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CREMONA

Sospetto spacciatore scappa e oppone resistenza, arrestato

A bordo di un taxi con un complice, fuggito nei campi, è stato bloccato mentre cercava di raggiungere la città

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

21 Ottobre 2019 - 11:40

Sospetto spacciatore scappa e oppone resistenza, arrestato

Una pattiglia dei carabinieri

CREMONA (21 ottobre 2019) - Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Cremona, avendo individuato un’attività di spaccio itinerante tra i territori dei comuni di Gadesco Pieve Delmona, Grumello Cremonese e Cremona, ad opera di soggetti di origine nord africana, nel corso di attività di controllo del territorio, segnalavano alla competente autorità un disoccupato 56enne, due operai di 26 e 41 anni tutti residenti a Cremona ed un disoccupato 31enne di Sesto ed Uniti trovati in possesso di  eroina e cocaina. Sulla base di tali riscontri in questo fine settimana sono stati intensificati i controlli nell’area stradale di collegamento tra i comuni e la città di Cremona, al fine di individuare gli spacciatori nei loro spostamenti.

Sabato pomeriggio nel corso di un controllo alla circolazione stradale in via Castelleonese, una pattuglia del Comando Stazione di Castelverde ed una del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno notato due passeggeri di nazionalità straniera a bordo di un taxi, preso per raggiungere Cremona. Pensavano che i mezzi pubblici non venissero fermati dai Carabinieri. All’alt dei militari, i due passeggeri scendevano repentinamente dal taxi, e si davano alla fuga in un campo adiacente la strada. Dei due, i militari riuscivano a bloccare E.H.K., 28 anni, cittadino marocchino pregiudicato, irregolare in Italia, ma di fatto domiciliato a Genova. Nel corso della perquisizione all’interno degli slip i Carabinieri rinvenivano 500 euro in contanti. Per la fuga e la resistenza opposta ai militari E.H.K. è stato tratto in arresto in flagranza per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e perché straniero senza documento di riconoscimento. Sono stati avviati accertamenti al fine di stabilire le ragioni della fuga, verosimilmente legati ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti.

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