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Domenica 17 Novembre 2019

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CREMONA. OLTRE LA MALATTIA

«Il trapianto? Un passaggio da una vita ad un’altra»

Lo scrittore Francesco Abate ha raccontato la sua esperienza di trapiantato al convegno in sala Puerari. «Ho visto uomini soli morire e così ho imparato a superare il cinismo che ti mette al centro del mondo»

«Ero... morto, sono rinato»

CREMONA (17 ottobre 2019) - «Ho visto uomini soli, senza parenti e senza sostegno famigliare, morire in ospedale. A 18 anni, nell’anno della maturità, guardando la mia cartella clinica, mi dissero: ‘tu non diventerai uomo’. Allora pensi di salvarti attraverso il cinismo, mettendo te stesso al centro del mondo. Poi la morte di una persona completamente sola, con la quale avevo condiviso momenti significativi, mi ha insegnato a mettere da parte il concetto di malattia come momento di superiorità rispetto agli altri. Il trapianto? Un atto mistico, un passaggio da una vita ad un’altra». Un messaggio forte, ma concreto e che lascia trasparire grande speranza. Con sensibilità e schiettezza il giornalista e scrittore Francesco Abate ha raccontato la sua esperienza di trapiantato durante la tavola rotonda dal titolo L’esperienza del dono che si è tenuta oggi in sala Puerari. Partendo dalle pagine del suo ultimo libro, Torpedone Trapiantati, con sapienza, ironia e molta umanità ha portato la sua testimonianza al numeroso pubblico presente. Mettendo in risalto come sono cambiate le cose, difficoltà, momenti felici e legami che si vanno poi a creare al termine di quel comune percorso di malattia e rinascita.
Il convegno di oggi si inserisce nella più ampia rassegna di ‘Chi dice sì, regala vita’, iniziativa promossa dall’Asst Cremona in collaborazione con Comune di Cremona, Ats Val Padana e Aido Cremona.

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17 Ottobre 2019