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Domenica 17 Novembre 2019

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CREMONA

Botte al capotreno: "Deve risarcire"

Il giudice concederà il patteggiamento con pena sospesa al pizzaiolo a condizione che rimborsi operatore e azienda

Botte al capotreno: "Deve risarcire"

I primi soccorsi al capotreno a terra, in stazione, dopo il pestaggio

CREMONA (17 ottobre 2019) - Il giudice concederà il patteggiamento con pena sospesa, a condizione che Trenord e il capotreno, Renato Vitaglione, 55 anni, di Sesto San Giovanni, vengano risarciti da Andrea Pistoia, il 38enne ex piazzaiolo che un anno fa, in stazione, perse la testa, atterrò con un pugno e prese a calci il ferroviere dopo aver saputo da sua moglie che il figlio disabile, nel viaggio di ritorno da Milano, sul treno era stato trattato male.
Oggi il giudice ha dato tempo sino al 28 novembre prossimo perché Pistoia ragioni sul risarcimento. «Ci prendiamo tutto il tempo per valutare e per poi capire come procedere», ha detto l’avvocato Luca Curatti, difensore dell’ex pizzaiolo che l’8 maggio del 2018, un martedì, aveva aggredito il capotreno, per vendicarsi del fatto che, secondo il racconto di sua moglie, il figlio di 10 anni, disabile, sarebbe stato trattato «come un sacco di patate» sul regionale 2661 partito da Milano Centrale alle 18.20.

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17 Ottobre 2019