Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMONA

Picchiava e maltrattava la compagna, divieto di avvicinamento per un 22enne

Numerosi sono stati i violenti litigi che hanno caratterizzato la vita coniugale della coppia, concretizzatisi in aggressioni fisiche (tentativi di strangolamento, strattoni e calci) e verbali. Litigi originati da una gelosia ossessiva

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

17 Ottobre 2019 - 10:03

Picchiava e maltrattava la compagna, divieto di avvicinamento per un 22enne

CREMONA (17 ottobre 2019) - Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cremona hanno notificato la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex convivente ad un ventiduenne comasco domiciliato in città, indagato per maltrattamenti e lesioni. L’attività d’indagine, condotta dai poliziotti della Sezione Reati contro la persona e coordinata dalla Procura della Repubblica di Cremona, ha consentito di ricostruire compiutamente la lunga serie di episodi di violenza fisica e psicologica ai quali la donna era sottoposta dagli inizi del 2018.

Numerosi, infatti, sono stati i violenti litigi che hanno caratterizzato la vita coniugale della coppia, concretizzatisi in aggressioni fisiche (tentativi di strangolamento, strattoni e calci) e verbali (mediante termini particolarmente mortificanti ed anche con minacce di morte); litigi originati da una gelosia ossessiva dell’uomo ed aggravatisi nei primi mesi di quest’anno, allorquando la donna, esasperata e preoccupata per l’incolumità della figlia appena nata, ha deciso di interrompere la relazione. Le numerose violenze fisiche e psicologiche hanno rappresentato una costante del rapporto, anche nel corso della gravidanza. In un caso, ad esempio, la donna è stata spinta con forza nella doccia ed afferrata con violenza al collo.

L’ultimo episodio che, unitamente alla gravità di quanto già accaduto, ha determinato un’accelerazione delle attività investigative, è avvenuto il 4 ottobre scorso. In quell’occasione la donna, dopo aver subito l’ennesima aggressione con un tentativo di strangolamento da parte dell’ex compagno, si è finalmente decisa a recarsi in ospedale ed a sporgere denuncia, anche in considerazione del fatto che all’aggressione aveva assistito la figlia, disperata ed in lacrime.

Il complesso delle attività investigative svolte dai poliziotti della Squadra Mobile, quindi, ha così consentito alla Procura della Repubblica di Cremona di chiedere ed ottenere il divieto di avvicinamento, eseguito nella giornata di ieri.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400