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Centro Padane apre ai Comuni, resta la parità tra Cremona e Brescia

Gli azionisti di riferimento della società guidata da Fabrizio Scuri hanno approvato anche la previsione dei conti 2019, che si dovrebbero chiudere con un leggero utile

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

15 Ottobre 2019 - 12:02

Centro Padane apre ai Comuni, resta la parità tra Cremona e Brescia

CREMONA (15 ottobre 2019) - Via libera, questa mattina, alla proposta di aprire le quote della società Centro Padane Srl ad altri enti pubblici, mantenendo comunque fermo il principio della parità di rappresentanza tra i territori di Brescia e Cremona nella compagine sociale. A deciderlo sono stati, durante la parte straordinaria dell'assemblea convocata a Cremona, i due soci fondatori della società nata da una costola di Autostrade Centro Padane con l'obiettivo di supportare le amministrazioni locali nella gestione, direzione lavori e pianificazione di opere stradali e di edilizia pubblica, nella manutenzione straordinaria delle strade e nella definizione di progetti di smart road.

La Provincia di Cremona e la Provincia di Brescia, che detengono ciascuna il 50 per cento delle quote, hanno infatti deliberato un aumento di capitale a 625 mila euro, di cui 125 mila destinati ai nuovi soci (tecnicamente l'aumento di capitale è di 209.266 euro di cui 125 mila a capitale sociale e 84.266 a riserva sovrapprezzo). Il primo Comune ad aderire sarà Berzo Demo (Brescia), che ha già deciso di affidare un'importante attività di progettazione e direzione lavori alla società guidata da Fabrizio Scuri. Ma ben presto ne seguiranno, sempre con quote minoritarie, altri.

“Stiamo lavorando per portare valore ai nostri soci - ha detto il presidente Fabrizio Scuri - e siamo ben lieti di accoglierne altri, nell'ottica di estendere i benefici attraverso le economie di scala. Nei prossimi mesi noi organizzeremo diversi incontri per spiegare l'opportunità agli enti locali: se altri Comuni o Enti Pubblici sono interessati si facciano avanti”.

“La partnership con Brescia - ha sottolineato il vice presidente della Provincia di Cremona Rosolino Azzali - sta già dando frutti importanti: Centro Padane ha già dimostrato di poter essere sempre più uno strumento utile per tutte le amministrazioni locali nell'obiettivo di gestire in efficienza e con standard qualitativi elevati numerosi servizi essenziali per i cittadini”.

Nella parte ordinaria dell'assemblea di oggi, inoltre, i soci hanno ratificato la previsione dei conti 2019, che – salvo sorprese – si chiuderanno in equilibrio con ricavi per 1,17 milioni di euro derivanti per quasi l'80 per cento da direzioni lavori e verifiche tecniche, per il 16 per cento da attività di progettazione e per il 6 da attività innovative (il costo del personale incide sulle spese per il 25 per cento). E' previsto un utile post imposte di 32 mila euro.

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