il network

Domenica 20 Ottobre 2019

Altre notizie da questa sezione


CREMONA

Donne nel mirino, rifugio anti uomini violenti

Il Comune ha inviato a Regione Lombardia il progetto ‘A.R.C.A. IV: Antiviolenza in rete’ per condividere percorsi di autonomia

Donne nel mirino, rifugio anti uomini violenti

CREMONA (8 ottobre 2019) - L’ultimo caso, l’ultimo di una serie che ha attraversato l’estate aprendo ad una vera e propria emergenza anche a Cremona e nel territorio, è storia di pochi giorni fa: l’autorità giudiziaria, recependo il castello accusatorio allestito dai carabinieri, ha emesso il divieto di avvicinamento nei confronti di un albanese con il vizio del gioco d’azzardo che per avere soldi da spendere aveva pestato la ex moglie colpendola più volta alla testa. Denaro da buttare nelle macchinette, la compagna di una vita gettata contro l’armadio. Le donne nel mirino degli uomini: donne vere, in balìa di uomini per modo di dire.
Ed è in difesa delle donne vere, contro la subcultura fuori tempo degli uomini per modo di dire, che il Comune ha inviato a Regione Lombardia il progetto ‘A.R.C.A. IV: Antiviolenza in rete’ per condividere percorsi di autonomia che, con l’ente capofila della proposta progettuale e titolare dell’accordo di collaborazione con la Regione, mirano a realizzare centri anti-violenza e case rifugio con adeguate strutture di accoglienza per le donne che si ritrovano spalle al muro. Il progetto ha una durata biennale (2020-2021) e un finanziamento complessivo per tutto il territorio provinciale di 191.309 euro.
Già approvato dall’assemblea della Rete territoriale per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne e successivamente dalla giunta comunale, il progetto prevede attività di sostegno ai tre centri antiviolenza già presenti nel territorio provinciale e gestiti dall’associazione Aida per Cremona, dall’associazione Donne contro la violenza per Crema e dall’associazione Mia per Casalmaggiore. E poi attività di accoglienza e protezione, formazione condivisa e azioni di comunicazione e sensibilizzazione. La Rete territoriale, di cui fanno parte oltre 40 enti, fa riferimento al Protocollo di intesa territoriale che vede capofila la Prefettura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

08 Ottobre 2019