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CREMONA

Medici assolti, non fu la morfina somministrata a uccidere un 72enne

Il gup ha disposto il ‘non luogo a procedere’. Il pensionato fu ricoverato al Maggiore il 5 marzo 2016 e l'indomani fu trovato morto nel suo letto

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

03 Ottobre 2019 - 19:24

gLFI

Il tribunale di Cremona

CREMONA (3 ottobre 2019) - Non è stata una intossicazione da morfina ad uccidere un pensionato di 72 anni, ricoverato all’ospedale Maggiore il 5 marzo 2016, la mattina successiva trovato morto nel letto del reparto di Oncologia. Il paziente era un malato pre-terminale con metastasi che avevano aggredito tutti gli organi vitali, compreso il cuore. Durante il ricovero, aveva risposto bene al farmaco antagonista. «La causa della morte potrebbe essere di natura cardiaca».
Il gup oggi ha disposto il ‘non luogo a procedere’ nei confronti degli oncologi e del medico rianimatore accusati di omicidio colposo in cooperazione tra loro.

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Commenti all'articolo

  • micheletarchini

    03 Ottobre 2019 - 21:40

    Estratti relazione medica richiesta dal P.M. al fine dell'ottenimento del rinvio a giudizio dei medici accusati : - è possibile individuare la causa del decesso del Sig. Tarchini in una intossicazione acuta da morfina intervenuta in un quadro di melanoma metastatico in fase pre-terminale; - tenuto infine conto che al di fuori dei discussi aspetti tossicologici non sono emerse altre patologie d'organo giustificative dell'episodio terminale, si ritiene quindi che sussista un nesso di causalità materiale tra l'assunzione del farmaco (prescritto dal medico) e le modalità e dei tempi della sua morte; - per quanto riguarda la correttezza della prescrizione di 200 mg. al giorno di morfina esso risulta francamente eccessivo ed ingiustificato anche in relazione alla terapia con oppioidi precedentemente instaurata; - vi è ragionevole certezza che le ravvisate carenze assistenziali abbiano condizionato quantomeno la cronologia attraverso la quale si concretizzò il decesso….. a Voi le conclusioni

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