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Domenica 20 Ottobre 2019

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LA STORIA

Filippo cerca il dono più bello

I genitori del piccolo di 5 mesi si sono mobilitati anche sui sociale: è affetto da Linfoistiocitosi Emofagocitica e serve un donatore di midollo compatibile al cento per cento

Filippo cerca il dono più bello

CREMONA (1 ottobre 2019) - «Comincia a chiacchierare», dice mamma Serena con il piccolo Filippo, soli cinque mesi in braccio. Un dono per Filippo è la pagina Facebook con cui Serena e Silvio Petronella cercano un donatore di midollo per il loro bimbo, all’anagrafe Gianfilippo, venuto alla luce il 19 aprile scorso. Un bambino bellissimo, nato senza particolari problemi fino all’agosto scorso: «A un certo punto Filippo aveva una brutta febbre che non voleva andarsene, all’inizio i medici hanno pensato a un virus – racconta la madre -. Non si riusciva a capire il perché della febbre. Dopo un momentaneo abbassamento della temperatura, la febbre ha cominciato a salire e abbiamo fatto esami più approfonditi. Gli esami hanno evidenziato che Filippo è affetto dall’HLH la Linfoistiocitosi Emofagocitica, una malattia genetica rara che colpisce un bambino ogni 50 mila. Era il 20 agosto e da quel momento tutto è cambiato. Abbiamo iniziato la nostra lotta. I medici di Cremona hanno avuto il sospetto della malattia e ci hanno immediatamente consigliato di andare agli Spedali Civili di Brescia, dove hanno confermato la malattia di Filippo».

Una volta individuata la causa agli Spedali Civili il piccolo Filippo è stato sottoposto a una cura cortisonica e chemioterapica che somministrata per tre volte ha per ora bloccato l’avanzare della malattia: «Noi siamo a Casa Ronald McDonald di Brescia e periodicamente Filippo sostiene le sue visite di controllo – continua la mamma -. Fino a quando la malattia è silente tutto bene, ma basta un non nulla per scatenarla nuovamente, la soluzione è una sola trovare un donatore di midollo compatibile al 100 per cento». Ed è da qui che è partita la ricerca di un donatore possibile, grazie alla collaborazione con Admo – l’associazione di donatori di midollo osseo – che hanno messo in rete le esigenze del piccolo Filippo: «E’ necessaria una compatibilità totale – spiega Serena -. Mia figlia Ada di 6 anni non è compatibile. La donazione dei genitori è l’ultima spiaggia e poi si tratterebbe di donazione compatibile al 50 per cento. Per questo è necessario trovare un donatore il cui midollo vada bene per Filippo, solo così il mio piccolo potrà debellare questa malattia. Un’altra via possibile è quella di utilizzare cellule dalla banca del cordone. Da qui la necessità di lanciare un appello che vuole essere anche una sensibilizzazione verso una cultura della donazione».

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30 Settembre 2019