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CREMONA

Botte continue alla moglie, divieto di avvicinamento per un 25enne

L’attività d’indagine, condotta dai poliziotti della Sezione Reati contro la persona e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha consentito di ricostruire compiutamente la sistematica prevaricazione dell’uomo nei confronti della compagna

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

17 Settembre 2019 - 11:27

Botte continue alla moglie, divieto di avvicinamento per un 25enne

CREMONA (17 settembre 2019) - Nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cremona hanno notificato la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie e dal figlio minore ad un venticinquenne albanese residente in città, indagato per maltrattamenti e lesioni. L’attività d’indagine, condotta dai poliziotti della Sezione Reati contro la persona e coordinata dalla Procura della Repubblica di Cremona, ha consentito di ricostruire compiutamente la sistematica prevaricazione dell’uomo nei confronti della moglie.

Numerosi sono stati i violenti litigi che, dai primi mesi del 2018 ad oggi, hanno caratterizzato la vita coniugale della coppia, originati da futili motivi (quali la gelosia o l’assunzione di alcol e stupefacenti da parte del marito) e concretatisi in aggressioni fisiche e verbali (anche con minacce di morte) ai danni della moglie. In un caso, ad esempio, la donna è stata trascinata per i capelli e bloccata al suolo fino a farle mancare il respiro, in un altro è stata presa per il collo e scossa con forza. Le numerose violenze fisiche e psicologiche sono spesso avvenute alla presenza del figlio minore della coppia e, prima della sua nascita, addirittura nel corso della gravidanza. Tutto ciò ha determinato la donna ad abbandonare l’abitazione coniugale.

Nei primi giorni di settembre, poi, l’uomo, recatosi in Albania per le vacanze, è ritornato in città, iniziando a perseguitare la donna con la pretesa di vedere il figlio. Quest’ultima circostanza, accanto alla gravità di quanto già accaduto, hanno determinato un’accelerazione delle attività investigative, le cui risultanze hanno così consentito alla Procura della Repubblica di chiedere ed ottenere il divieto di avvicinamento.

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Commenti all'articolo

  • themitch

    18 Settembre 2019 - 06:32

    Già che era tornato in Albania meglio se ci restava!

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  • romeo.morini

    18 Settembre 2019 - 05:18

    Spedirò a casa non se ne parla vero? Chi controlla tutti i giorni il violento?

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