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LA NUOVA PROVINCIA

Il primo consiglio di Signoroni

Il futuro dell'ente e le specificità dei territori al centro del discorso pronunciato dal presidente in occasione del giuramento

Il primo consiglio di Signoroni

CREMONA (12 settembre 2019) - Il futuro dell'ente e le specificità delle diverse zone che compongono il territorio sono stati tra i temi centrali toccati dal nuovo presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni, che ha prestato giuramento oggi, nella sua prima seduta del Consiglio provinciale.

Si è rivolto prima di tutto ai consiglieri, ringraziandoli "per aver partecipato attivamente e così numerosi alle scorse elezioni per la presidenza della Provincia. Molti Comuni piccoli, grandi hanno partecipato con i loro amministratori, segno di una profonda attenzione per la vita ed il futuro dell’ente, avendo sempre al centro il bene della propria comunità locale come del territorio provinciale. E proprio del futuro dobbiamo parlare, perché tocca la responsabilità di ognuno di noi, che già ci vede amministratori in un Comune, ma che in questa sede ci rende tutti pienamente attivi nel guidare lo sviluppo di tutto il territorio, dal Cremasco al Cremonese e Casalasco".

Focalizzandosi sulle specificità dei territori "è mia intenzione dar vita a consulte comunali, formate da gruppi di Comuni (Area omogenea Cremasca che è già strutturata, Soresinese, Cremonese e Casalasco), che nomineranno un referente sindaco portatore delle istanze locali per analizzare le questioni territoriali, dalle infrastrutture all’ambiente. Tuttavia non partiamo dall’anno zero, per questo ringrazio tutti i presidenti che mi hanno preceduto ed in particolare, coloro che nelle difficoltà della riforma Delrio hanno traghettato l’Ente nel mare burrascoso dell’incertezza del ruolo istituzionale e della mancanza di fondi. Temi ancora oggi, purtroppo, attuali. Ma non per questo dobbiamo demordere, anche per il solo rispetto verso i consiglieri provinciali che, insieme ad una struttura efficiente e dotata di grande spirito di servizio, hanno garantito la continuità delle varie e complesse attività in ogni settore di competenza".

Signoroni ha preannunciato la formalizzazione di alcune deleghe. "Preannuncio, quindi, che è mia intenzione formalizzare quanto prima alcune deleghe, in quanto ritengo che la partecipazione e la condivisione delle scelte ed indirizzi troverà forma compiuta tanto più sarà gestita insieme a voi. Già da oggi delego quale vicepresidente, Rosolino Azzali. Il vicepresidente presenzierà agli incontri della Società Partecipata Scrp ora Consorzio.IT".

Il presidente ha lanciato anche un appello all'unità di intenti. "Pur rimanendo ognuno ancorato alla propria appartenenza politica, sono fermamente convinto che tutti insieme dobbiamo costruire il futuro della nostra comunità, condividendo scelte ed azioni, concrete e percorribili. I libri dei sogni non servono a nessuno. Per questo è necessario stilare una scaletta delle priorità. Credo sia doveroso in prima battuta partire dall’analisi del bilancio e dalla prospettiva di redigere il prossimo bilancio triennale. In questo percorso Regione Lombardia e Governo devono essere nostri stretti alleati, come lo saranno gli eletti nella varie Istituzioni sino al Parlamento Europeo. Le stesse Associazioni di categoria, il mondo socio-economico, le imprese, i cittadini, il mondo del Volontariato sono i nostri primi partners. Le questioni della Provincia infatti sono quelle dei cittadini ed insieme ad UPL ed UPI faremo sentire la nostra voce per ridare autonomia e spazi finanziari adeguati alle Province".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

12 Settembre 2019

Commenti all'articolo

  • Edgardo

    2019/09/14 - 00:12

    Auguri vivissimi al nuovo Presidente, anche di buon viaggio, dal momento che la provincia di Cremona è "quasi come il Cile", lunga e stretta, e la sua residenza si trova nell'estremo Ovest della stessa. E pensare che Dovera dista dal seppur più giovane capoluogo di provincia, Lodi, 4 km..............

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