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TRIBUNALE

Calcioscommesse, il processo torna a Cremona

Sul rimpallo di competenza territoriale tra i giudici cremonesi e le toghe emiliane la prima sezione della Corte di Cassazione ha messo un punto

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

11 Settembre 2019 - 18:45

Calcioscommesse, il processo torna a Cremona

CREMONA (11 settembre 2019) - Da Cremona a Bologna, da Bologna di nuovo a Cremona. Sul ping pong del calcioscommesse — il rimpallo di competenza territoriale tra i giudici cremonesi e le toghe emiliane — con sentenza pronunciata due giorni fa, la prima sezione della Corte di Cassazione ha messo un punto. E deciso che competente è, appunto, il tribunale della città del Torrazzo, cui ha disposto vengano trasmessi gli atti della poderosa indagine esplosa nel giugno di otto anni fa. Ma dei 31 iniziali imputati di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva, saranno processati solo in cinque. Sono quelli accusati di essere promotori od organizzatori dell’associazione stessa. Nell’aula di giustizia, si tornerà a parlare di Beppe Signori, Marco Paoloni, Almir Gegic, Antonio Bellavista e Giosafatte Valerio.

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