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CREMONA

Il carcere, un modello. Ma mancano 50 agenti

Gli operatori sono il 20% in meno ma l'elevata professionalità della polizia penitenziaria fa la differenza

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

09 Settembre 2019 - 19:08

Il carcere, un modello. Ma mancano 50 agenti

CREMONA (9 settembre 2019) - La casa circondariale di Cremona è un modello per tutta la Lombardia. Un sistema che funziona. Una comunità di uomini e donne in grado di fornire tutte le risposte che servono, a cominciare da quelle legate alla rieducazione. Tutto questo grazie alla grande professionalità di chi vi opera. Che riesce a superare anche una carenza di personale rilevante: sono operativi 178 agenti rispetto ai 223 previsti, cinquanta in meno (-20%). La celebrazione dei 202 anni dalla fondazione del corpo della Polizia penitenziaria, avvenuta questa mattina a Casa MEDeA, ha fornito questa certezza. Alla cerimonia, che si è aperta con l’inno d’Italia, erano presenti il prefetto, Vito Danilo Gagliardi, e decine di autorità civili, militari e religiose. Dopo la lettura dei messaggi inviati dal capo dello Stato, dal guardasigilli e dai responsbaili nazionali e regionale del Dap, hanno preso la parola il comandante dl presidio cremonese, ispettore superiore Pierluigi Parentera e la direttrice del carcere Rossella Padula.

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