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Don Bignami: «La biodiversità aiuta la vita»

Intervista di Famiglia Cristiana al sacerdote cremonese in occasione della Giornata nazionale per la custodia del creato: «L'Amazzonia non è qualcosa di lontano, ma ha delle implicazioni molto vicine a noi»

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

08 Settembre 2019 - 14:00

Don Bignami: «La biodiversità aiuta la vita»

CREMONA (8 settembre 2019) - In occasione della Giornata nazionale per la custodia del creato, che si celebra oggi, il sacerdote cremonese don Bruno Bignami (responsabile dell'ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, giustizia e pace e salvaguardia del creato) ha rilasciato una intervista a Famiglia Cristiana nella quale afferma che "la biodiversità aiuta la vita".

«Con questo tema - spiega don Bignami - abbiamo una ulteriore occasione per riflettere sul dono che Dio ci ha affidato che è la creazione. Un tema molto suggestivo. Intanto perché ci viene detto non solo di salvaguardare, ma di coltivare. C’è un ruolo attivo nella nostra umanità e anche nell’ esperienza ecclesiale. Ruolo che va vissuto al servizio della creazione e del dono che Dio ci ha dato con la biodiversità». 

«I vescovi - prosegue - ci consegnano tre parole: la prima è contemplazione, la capacità di lodare Dio per ciò che è la varietà della creazione nella sua molteplicità. La seconda è di avere lo sguardo preoccupato. La preoccupazione è legata al fatto che oggi la biodiversità è minacciata, così come è minacciata la creazione laddove inquinamento e scelte irresponsabili dell'uomo rischiano di calpestarla. Da ultimo c’è la parola impegno. Un termine che ci sollecita a essere attivi nel creare occasioni non solo di riflessione, ma di cambio di stile di vita, di capacità di coltivare la biodiversità nel quotidiano, di fare scelte a volte anche difficili e impopolari, ma che possono, in realtà, custodire meglio la creazione. Basti pensare al riprendere i semi antichi, alla capacità di studio di ciò che è il valore della biodiversità e del suo impatto sull’uomo. L’agire richiede un discernimento comunitario sulle scelte più opportune».

Don Bignami conclude: «Al Sinodo ci saranno i delegati della Conferenza episcopale. Il nostro compito è di educare le coscienze e di educare i territori rispetto a questi temi e di renderci conto che l'Amazzonia non è qualcosa di lontano, ma che ha delle implicazioni molto vicine a noi, rispetto alla nostra vita quotidiana e al nostro vissuto per cui degradare e impoverire l'Amazzonia significa degradare una ipotesi di futuro anche per le giovani generazioni».

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