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SONCINO

Inchiesta Siri-Arata, spunta il nome di Silvana Comaroli

Il nome dell’onorevole cremonese della Lega uscito in alcune intercettazioni telefoniche della Dia di Trapani

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

02 Settembre 2019 - 13:24

Inchiesta Siri, spunta il nome di Silvana Comaroli

L'onorevole cremonese della Lega Silvana Comaroli

SONCINO (2 settembre 2019) - A chiamarla in causa sono le intercettazioni della Direzione investigativa antimafia di Trapani, allegate agli atti depositati in Procura a Roma: spunta il nome dell’onorevole cremonese della Lega Silvana Comaroli nell’inchiesta che vede indagato per corruzione l’allora sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri, accusato di aver percepito una tangente da 30 mila euro dall’imprenditore eolico Paolo Arata in cambio di un emendamento a suo favore, emendamento per altro mai approvato.
A dar conto del contatto fra la la parlamentare di Soncino e il faccendiere è il quotidiano Repubblica, nello specifico la sezione di Palermo. Racconta di un incontro del 13 novembre dell’anno scorso, alle 14 in punto: Paolo Arata era in Transatlantico per sponsorizzare l’emendamento che stava tanto a cuore al suo socio siciliano in odore di mafia, Vito Nicastri e avrebbe avuto un appuntamento con la deputata, relatrice della legge di bilancio. Intercettato, dice soddisfatto al telefono: «Lei è sensibilizzata al nostro emendamento».

Sempre secondo la ricostruzione di Repubblica, sarebbe stato il suo segretario, Marco Perini, a fissare l’appuntamento con l’onorevole Comaroli: «E’ una vecchia leghista, amica di Armando», rassicura il faccendiere. «Ti do anche il suo numero se vuoi, così vi rintracciate». Al termine, Arata inviò un sms: «Incontrata bene, ma Armando deve fare telefonata anche presidente commissione, grazie».

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