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CREMONA

Torna la 200 Miglia, auto storiche da sogno

Promossa dal Cavec celebra i fasti di una gara che, negli anni Venti, vide sfidarsi i più grandi campioni del volante. In programma domani e domenica

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

30 Agosto 2019 - 19:04

Torna la 200 Miglia, auto storiche da sogno

CREMONA (30 agosto 2019) - Si rinnova, domani e domenica, l’appuntamento con la 200 Miglia di Cremona. L’evento riservato alle auto storiche, organizzato dal Cavec, celebra i fasti di una gara che, negli anni Venti, vide sfidarsi i più grandi campioni del volante ed auto che, con spirito futurista, anticipavano il futuro. Lo fa con una competizione regolaristica che, come ogni anno, richiama nella nostra città i più importanti collezionisti e i piloti più forti della specialità. Al via sono già iscritte una sessantina di auto (ma altre sono destinate ad aggiungersene prima del via). Bolidi ed equipaggi arriveranno in città già nel pomeriggio di domani per le verifiche in programma in piazza Stradivari. Applicati i numeri sulle portiere e programmati i cronometri, le auto inizieranno la gara vera e propria domenica mattina contendendosi, sul piazzale Azzurri d’Italia, il “Trofeo Alceste Bodini”, forte pilota cremonese che negli anni Settanta e Ottanta, con la Tecno, fu protagonista in formula 2 e formula 3. Poi la variopinta carovana affronterà un tour (di un centinaio di Km) nelle campagne cremonesi. Gli equipaggi, alternando prove di abilità a trasferimenti liberi, passeranno per Olmenta. Bordolano, Villachiara, Soncino Gallignano, Salvirola e Castelleone, prima di vedere la bandiera a scacchi a Cornaleto, dove sono in programma il pranzo e le premiazioni. Accanto ai partecipanti la 200 Miglia è un evento capace di coinvolgere tanti appassionati locali, proprio per la bellezza delle auto iscritte. La più anziana è la Amilcar CGSS di Claudio Gualdi, un esemplare del 1926. Precede di un solo anno la Rally di Giuseppe Fiorentini e la BNC di Bruno Roma. Le più affascinanti e preziose, invece, sono la Aston Martin LM 7 di Maurizio Piantelli, che vinse a Le Mans, e la Stanguellini 1100 Sport di Fabrizio Lorenzoni, che negli anni Cinquanta, per due edizioni, partecipò alle Mille Miglia. 

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