il network

Lunedì 16 Settembre 2019

Altre notizie da questa sezione

Blog


CASTELVERDE. IL CASO

«Abbiamo sbagliato ma non criminalizzateci»

Di fronte al sindaco e alla giunta gli adolescenti accusati di essersi sdraiati in strada. «È stata solo una nostra amica e per pochi secondi, una stupida bravata»

«Abbiamo sbagliato ma non criminalizzateci»

Il sindaco Graziella Locci

CASTELVERDE (24 agosto 2019) - Dispiaciuti della propria bravata, consapevoli della stupidità del gesto, ma anche decisi a rifiutare l’etichetta di giovani annoiati e senza valori con la quale sono stati bollati. Questa mattina, in Comune, i ragazzi che la sera del 18 agosto alle 23 erano presenti in piazza Caduti di Cefalonia, quando un testimone aveva visto delle persone sdraiarsi in mezzo alla strada e sfidare le auto, hanno incontrato il sindaco Graziella Locci. La richiesta è partita dagli stessi adolescenti, che hanno ottenuto di potersi confrontare col primo cittadino e il resto della giunta per raccontare la loro versione dei fatti e smarcarsi dalle tante critiche ricevute (soprattutto via social) nei giorni successivi al misfatto. L’incontro ha avuto luogo in sala consiliare è durato poco più di un’ora. Quattro, in tutto, i ragazzi che hanno accettato di farsi avanti. Ad ascoltare i loro racconti, peraltro formulati con chiarezza e lucidità, hanno trovato oltre a Locci il vicesindaco Nicoletta Domaneschi, gli assessori Fabio Boldori e Augusto Bonoldi, i consiglieri Giulia Scolari e Valentina Rossi. Insomma, l’amministrazione quasi al gran completo.

Dando prova di ottima maturità, i giovani hanno deciso di giocare a carte scoperte, assumendosi la responsabilità dell’accaduto. Il loro desiderio è stato quello di raccontare quanto vissuto in prima persona, anche per definire meglio i contorni dell’episodio. «Hanno riferito – spiega Locci – che una loro amica si è coricata per pochi secondi in strada vicino al marciapiede per scattare un selfie. L’accaduto, stando alla loro ricostruzione, è stato talmente breve che alcuni della compagnia non si sarebbero neanche resi conto di quanto successo. Nonostante questo, i ragazzi hanno ravvisato la stupidità del gesto».
Chi li aveva visti dalla finestra segnalando il comportamento su un social network, aveva descritto un’altra scena, aggiungendo il particolare delle auto costrette a zigzagare per non investire i soggetti sdraiati, ma la versione dei diretti interessati rimane quella del singolo, e breve, episodio. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

24 Agosto 2019