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CREMONA

Perseguita la ex e minaccia di sfregiarla con l'acido

Denunciato un 50enne che da oltre un anno pedinava la donna, la tempestava di telefonate costringendola a modificare le proprie abitudini e a uscire sempre meno e in compagnia di qualcuno. La Mobile ha deferito anche un 43enne che insultava sistematicamente i propri vicini di casa

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

08 Agosto 2019 - 09:51

Perseguita la ex e minaccia di sfregiarla con l'acido

CREMONA (8 agosto 2019) - Atti persecutori nei confronti della ex compagna e dei vicini di casa. Per due vicende - accomunate dall'intento minaccioso dei protagonisti, ma completamente diverse l'una dall'altra - la squadra Mobile della questura di Cremona ha denunciato un 50enne e un 43enne.

Nel primo caso, in particolare, nella giornata di ieri, è stato notificato all'uomo il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex compagna alla quale era stato legato per circa un anno e fino al giugno 2018. Da quella data, non avendo accettato la fine della storia, aveva iniziato a mettere in atto una reiterata serie di comportamenti vessatori nei confronti della donna. La ex veniva costantemente controllata negli spostamenti, pedinata e il 50enne è arrivato al punto di introdursi all’interno dell'appartamento sottraendole oggetti al fine di avere la scusa per incontrarla. In mezzo una tempesta di telefonate, minacce all’attuale compagno ritenuto responsabile del suo allontanamento, fino alla recente allarmante minaccia di sfregiarla in volto con l’acido. Il timore per la propria incolumità aveva portato nel tempo la vittima a modificare le proprie abitudini: usciva più raramente di casa e sempre in compagnia di altre persone, cambiava gli orari delle proprie attività e non frequentava mai gli stessi locali pubblici. Quando si trovava da sola nella propria abitazione, era costretta a barricarsi al fine di impedire l’ingresso dell’ex compagno. La misura cautelare è stata richiesta dal pubblico ministero titolare dell’indagine, Vitina Pinto, la quale ha accolto pienamente le risultanze prodotte in una corposa informativa redatta dagli agenti della Mobile, ed emessa dal giudice per le indagini preliminari Elisa Mombelli.

Per la seconda vicenda è stato deferito in stato di libertà alla procura della Repubblica un uomo di anni 43, ritenuto responsabile di atti persecutori commessi nei confronti dei vicini di casa. L'uomo, peraltro già condannato per lesioni nei confronti degli stessi, nel corso del tempo ha reiterato sistematicamente le condotte minacciose ed ossessive insultando i vicini di casa ogni qual volta rientravano nella loro abitazione.

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Commenti all'articolo

  • themitch

    09 Agosto 2019 - 06:48

    Come la storia insegna: le denunce non risolvono il problema, provvedimenti più punitivi sarebbero auspicabili!

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