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CREMONA

Con le drag queen solo innocenti sorrisi

Francesco Caruso e Carmine Lieto all’ArciFesta spazzano via polemiche, accuse e pregiudizi con racconti comici e grandi canzoni

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

07 Agosto 2019 - 07:50

Con le drag queen solo innocenti sorrisi

CREMONA (7 agosto 2019) - All’anagrafe è registrata con il nome di Francesco Caruso, ma sotto le luci dei riflettori diventa la Principessa Prishy. Invece Michelle (cognome d’arte Stuzziker, parodia della showgirl svizzera più amata d’Italia) al secolo è Carmine Lieto. Sono loro, Prishy e Mishy, le drag queen che si sono esibite lunedì sera all’ArciFesta nell’appuntamento curato dal comitato Arcigay Cremona.

Quello presentato di fronte al pubblico cremonese – arcobaleno ma non solo – è un classico show en travesti, alla maniera delle Sorelle Marinetti, de I Legnanesi, del Leo Gullotta dei tempi del Bagaglino. D’altra parte persino Shakespeare indossava panni femminili, poiché in epoca elisabettiana alle donne era preclusa la possibilità di lavorare come attrici. Narrazione e musica si fondono in una raffica di gag esilaranti. Con uno speciale preambolo dedicato ai bambini e alle bambine di ogni età. E proprio l’invito a partecipare rivolto ai più piccoli ha scatenato l’invettiva di Alessandro Zagni, infiammando gli animi della platea social. Sostanzialmente spaccata a metà fra detrattori e sostenitori dell’iniziativa.

I due performer raccontano una favoletta comica che somiglia alla versione queer de La principessa sul pisello. O meglio, col pisello: un doppio senso che si profila sullo sfondo di uno spettacolo perennemente sul filo dell’allusione velata e dell’ironia salace. Con l’obiettivo dichiarato di ispirare una riflessione (anche) sull’abbattimento dei pregiudizi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Non a caso il titolo dello spettacolo è «Racconti senza barriere». 

In platea i bimbi ci sono. Ridono e applaudono. Anche quando le drag queen chiudono il libro delle favole per impugnare il microfono.

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Commenti all'articolo

  • rugginesana

    07 Agosto 2019 - 11:20

    ..... mah!!!!!!!!

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  • bvrtpt

    07 Agosto 2019 - 08:29

    Fortunatamente, dalla foto sembra che di "bimbi" ce ne siano pochi, si tratta più che altri di adulti e qualche adolescente... principessa "col" pisello... argomento perfetto per dei "bimbi", eh? Una curiosità: ma l'articolo lo ha scritto per caso il segretario cremonese di Arcigay?

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    • spippomv

      07 Agosto 2019 - 12:28

      Concordo

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    • annacarra86

      07 Agosto 2019 - 11:14

      Pisellino è la prima parola che i bambini sentono dalle loro mamme e papà. il pisello esiste, se ne parla, rientra nel linguaggio comune dei bambini fin dall'asilo, senza nessun pregiudizio o bigottismo gratuito. Siamo noi adulti che regolarmente ci scandalizziamo: impariamo un pò dai bambini dai! loro non hanno pregiudizi, poi purtroppo cresciamo e siamo lì sempre pronti a vedere il male ovunque

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      • ilgurzo2003

        08 Agosto 2019 - 07:19

        anna, se sia corretto insegnare ai bambini l'uso dei doppi sensi e allusioni a sfondo sessuale( genitale, direi) lo lascio al suo giudizio. sperando nella sincerità di cuore.

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      • bvrtpt

        07 Agosto 2019 - 23:05

        Forse, cara Anna, non hai compreso il senso della mia osservazione: non è la parola "pisello" che mi scandalizza, tutt'altro, sono d'accordo che i bimbi la sentono e la usano senza problemi, è il concetto di "principessa col pisello" che, se permette, è assolutamente fuori luogo per dei fanciulli!!

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