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POLITICHE SOCIALI

Case popolari, fondi dalla Regione per le famiglie in difficoltà

Stanziamenti per 23,7 milioni: per l'Aler di Cremona e Mantova quasi 1,7 milioni, per i Comuni della nostra provincia 518mila euro

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

05 Agosto 2019 - 11:25

Case popolari, fondi dalla Regione per le famiglie in difficoltà

MILANO (5 agosto 2019) - "La Regione Lombardia continua a essere al fianco dei più deboli, mettendo a disposizione risorse importanti per sostenere le famiglie indigenti o momentaneamente bisognose di sostegno, che vivono negli alloggi di edilizia pubblica". Lo ha detto Stefano Bolognini, assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità, commentando il contenuto della delibera, approvata nei giorni scorsi dalla Giunta lombarda, che prevede uno stanziamento di 23,7 milioni di euro, destinati a Comuni e Aler, per continuare a supportare le famiglie in difficoltà

Per l'Aler di Brescia-Cremona-Mantova è prevista una somma di 1.686.300 euro. Nello specifico, per i Comuni della provincia di Cremona sono stati stanziati 518.100 euro. I beneficiari sono: Annicco, Azzanello, Bagnolo Cremasco, Bonemerse, Bordolano, Cappella de' Picenardi, Casalbuttano ed Uniti, Casaletto Ceredano, Casaletto di Sopra, Casalmaggiore, Castelleone, Castelverde, Cingia de' Botti, Corte de' Cortesi con Cignone, Corte de' Frati, Crema, Cremona, Gadesco-Pieve Delmona, Gerre de' Caprioli, Grontardo, Grumello Cremonese ed Uniti, Izano, Malagnino, Motta Baluffi, Offanengo, Olmeneta, Paderno Ponchielli, Pandino, Persico Dosimo, Pessina Cremonese, Pianengo, Pieve San Giacomo, Pizzighettone, Pozzaglio ed Uniti, Rivarolo del Re ed Uniti, Rivolta d'Adda Robecco d'Oglio, Romanengo San Martino del Lago, Scandolara Ripa d' Oglio, Sesto ed Uniti, Soncino, Soresina, Spinadesco, Spineda, Spino d'Adda, Stagno Lombardo, Tornata, Trescore Cremasco, Trigolo, Vaiano Cremasco, Vailate, Volongo.

La misura è indirizzata a due platee di potenziali beneficiari.

La prima, che prevede contributi sino a 2.000 euro annui, riguarda i nuclei famigliari indigenti, cioè in condizione di povertà assoluta e di grave deprivazione materiale, che accedono per la prima volta ai Servizi abitativi pubblici (Sap) e sono in attesa di assegnazione dell'alloggio.

La seconda è rivolta alle famiglie già assegnatarie di un'abitazione di edilizia pubblica, che si trovano in una condizione di comprovata difficoltà economica e non riescono a pagare la locazione sociale. In questo caso sono previsti sino a 2.500 euro annui. I richiedenti devono possedere una certificazione Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) inferiore ai 15.000 euro.

Il sostegno e' subordinato alla stipula di un 'Patto di servizio', che impegna il beneficiario disoccupato e in età lavorativa "ad attivare entro tre mesi dalla firma un percorso di politica attiva del lavoro con uno degli operatori accreditati all'albo regionale dei servizi al lavoro".

UN SOSTEGNO CONCRETO - "Si tratta di una misura temporanea di solidarietà - ha detto ancora l'assessore Bolognini -. Un aiuto concreto, che può permettere a chi abita negli alloggi pubblici di continuare a pagare con regolarità il canone d'affitto e le spese condominiali, nonostante un periodo di difficoltà. Un contributo che sostiene le persone nell'affrontare situazioni di forte disagio, per aiutarle a recuperare la piena autonomia economica e sociale".

ALER E COMUNI - Il provvedimento approvato prevede uno stanziamento di 12.501.300 euro a favore delle cinque Aziende lombarde per l'Edilizia residenziale e 11.248.700 euro a favore dei Comuni.

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