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CREMONA. BENESSERE ANIMALE

Veterinari cercansi, di notte niente soccorsi

Per il pronto intervento, dopo il tramonto, nessun servizio a livello locale. Cremonesi costretti a rivolgersi agli specialisti di Piacenza e Crema

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

01 Agosto 2019 - 08:48

Veterinari cercansi, di notte niente soccorsi

CREMONA (1 agosto 2019) - Il pronto soccorso per animali? Non pervenuto. Nel caso di un’emergenza notturna per il cane o il gatto di casa bisogna correre a Piacenza o a Crema, dove sono attivi servizi notturni. I veterinari cremonesi si sono posti il problema; pur a fronte della consapevolezza di una mancanza, ciò che non rende possibile l’apertura di un eventuale pronto soccorso per animali è la non sostenibilità economica dell’impresa. Soprattutto se si vuole offrire una struttura che funzioni davvero come un pronto soccorso d’urgenza.
Aldo Vezzoni, dell’omonima clinica veterinaria, non ha dubbi: «Chi chiede un pronto soccorso notturno per animali immagina un servizio simile a quello erogato in ospedale, un servizio gratuito. Cosa non praticabile per realtà veterinarie essenzialmente di carattere privato — spiega —. Per realizzare un pronto soccorso come si deve ci vogliono professionisti e invece, in molti casi, chi opera in pronto soccorso per animali sono soprattutto neolaureati con poca esperienza. Inoltre c’è bisogno di veterinari specializzati in medicina d’urgenza. Si tratta di aspetti indispensabili, che hanno un costo, un costo che ricadrebbe sull’utenza. Io con i colleghi che operano in clinica ci abbiamo pensato più volte, ma, mi creda, non c’è la sostenibilità economica. Bisognerebbe che la città e l’amministrazione sentissero questa come una priorità, magari con uno stanziamento di fondi pubblici». Vezzoni fa anche altre considerazioni: «La mia clinica è aperta dalle 8 di mattina alle 20 — spiega —. Al di là delle urgenze reali, magari date dall’investimento di un animale, credo che su patologie normali un buon padrone di animale sappia riconoscere i sintomi e rivolgersi al suo veterinario in orari diurni, utilizzando gli orari di apertura dei vari ambulatori, senza arrivare al punto di far scattare un intervento d’urgenza nel cuore della notte».
Laura Mori, medico veterinario, consigliere dell’Ordine dei Veterinari di Cremona e responsabile scientifico dei patentini per proprietari di cani, lega la necessità di un pronto soccorso per animali ad un dato oggettivo: «In media il numero di chiamate notturne urgenti a Cremona rende poco sostenibile il progetto di allestimento di una struttura aperta ventiquattro ore su ventiquattro. Senza voler sminuire il problema si ricorda che l’assistenza veterinaria urgente ricade in un regime puramente privatistico, pertanto il servizio deve essere sostenibile da un punto di vista imprenditoriale. Un pronto soccorso veterinario dovrebbe prevedere la presenza in sede di uno o due medici e la reperibilità su chiamata di un anestesista e di un chirurgo. Tutti questi medici dovrebbero inoltre avere competenze in medicina d’urgenza. In caso di necessità fuori orario ogni proprietario può rivolgersi al proprio veterinario curante che indicherà (nella segreteria telefonica o a voce) la struttura di sua fiducia a cui rivolgersi. Se invece si trova un animale incidentato per strada è indispensabile rivolgersi all’Ats che assicura un veterinario sempre reperibile».

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