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TONINELLI, SI INFIAMMA IL DIBATTITO

Salini: «Giochetto da furbi»

L’europarlamentare azzurro: «Scindere il ruolo di rappresentante di partito da quello di ministro serve a mantenere la poltrona più che al bene del Paese. È tempo di responsabilità e risultati»

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

30 Luglio 2019 - 12:10

Salini : " Giochetto da furbi"

L'europarlamentare Massimiliano Salini

Caro direttore,
ho letto con interesse e stupore la risposta del ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli al suo editoriale di domenica 28 luglio. Voglio partire da una considerazione politica; scindere il ruolo di rappresentante di partito da quello di ministro è un gioco da furbi teso più al mantenimento della poltrona che a fare il bene del Paese. Dovrebbe essere scontato, ma è utile ribadire che Toninelli ha un ruolo così importante per i voti presi alle elezioni e per le promesse fatte in campagna elettorale dal suo partito; ed è a quegli impegni che ora deve rispondere con responsabilità e coerenza, non nascondendosi dietro giochi di parole. Non esiste esecutivo che resta in carica quando la forza di maggioranza che lo compone va contro il suo stesso governo, non esiste ministro sfiduciato dal suo stesso governo che resta in carica.
L’onestà, parola con cui si sono riempiti la bocca in questi anni, vuole che si torni alle urne.
Veniamo ora alla questione principale posta dal ministro nella sua lettera e che necessita di una puntuale e doverosa precisazione per amor di verità e correttezza nei confronti dei suoi lettori e dei cittadini. Lascia senza parole oltre che essere falso quanto scritto da Toninelli: «Ci siamo affidati a un gruppo di tecnici per realizzare una analisi costi-benefici, rigorosa, imparziale e mai smentita da nessuno». Il primo a smentirlo è stato lo stesso studio dell’architetto Ponti che aveva realizzato l’analisi costi e benefici del governo. A marzo scorso, La Provincia diede in anteprima nazionale la notizia: si scoprì infatti l’esistenza di un’altra analisi realizzata dallo stesso studio e commissionata dall’Unione europea in cui il risultato era diametralmente opposto a quello presentato dal Governo. In questo secondo documento infatti lo studio ‘Trt Trasporti e territorio’, di cui Ponti è presidente, elargiva un giudizio più che lusinghiero su tutto il corridoio ferroviario del Mediterraneo, Tav compreso. Il lavoro, molto dettagliato, proietta gli effetti dell’opera fino al 2030: aumento superiore al 2 per cento di attività di trasporto ferroviario, fino al 5,7% in più di traffico passeggeri, 800 mila nuovi posti di lavoro in Europa da qui al 2030 e 26 milioni di tonnellate di CO2 in meno rigettate nell’ambiente. In un periodo di forte sensibilità ambientale è un dato di sicuro importante, così come lo sono i dati economici presentati, tutti positivi. Solo una presa di posizione ideologica e piena di pregiudizi come quella dei Cinque Stelle può continuare a fare finta di niente raccontando una realtà che nei fatti non esiste e che lo stesso consulente del Governo ha smentito con una corposa documentazione in sede europea. Se il ministro non avesse avuto occasione di leggerla saremo ben lieti di fargliela avere.
Per quanto riguarda l’elenco della spesa fornito da Toninelli sugli interventi nell’area cremonese, voglio solo dire che anche qui quanto riportato non è corretto. Molti degli investimenti che cita erano tutte opere già finanziate grazie all’impegno di Regione, Provincia e Comune e che, al contrario di quanto riportato nella lettera, sono rimaste bloccate proprio dalla lentezza del ministero, penso ad esempio al raddoppio della Paullese e al ponte di Casalmaggiore. Dopo un anno di governo è l’ora di assumersi le proprie responsabilità e di portare i risultati; continuare a giocare con le parole solo per ottenere reazioni sui social network non è il compito di una politica seria che deve invece garantire concretezza e snellezza delle procedure e ridimensionare la macchina dello Stato. Cosa, come dimostrato dalla gestione di tutta la vicenda TAV, non compresa da questo Governo e da questo ministro.

Massimiliano Salini
europarlamentare
Forza Italia/PPE, commissario
Forza Italia Lombardia

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Commenti all'articolo

  • annacarra86

    30 Luglio 2019 - 12:16

    Il ponte di Casalmaggiore è finanziato e i lavori in partenza.

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  • annacarra86

    30 Luglio 2019 - 12:15

    Del resto il Ministro degli Interni cosa fa? comizi!!!

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