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L'INTERVISTA

Decadimento della memoria, nuove prospettive con Alberini

Il lavoro della scienziata ha come obiettivo clinico l’intervento sulle malattie neurovegetative quali la sindrome di Angelman e l’Alzheimer

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

29 Luglio 2019 - 08:13

Decadimento della memoria,  nuove prospettive con Alberini

Maria Cristina Alberini

CREMONA (29 luglio 2019) - Maria Cristina Alberini, originaria di Isola Dovarese, è professore presso il Center for Neural Science di New York University, e Adjunt Professor alla Mount Sinai School of Medicine. La sua ricerca scientifica si dedica in particolar modo allo studio dei meccanismi che regolano la memoria cerebrale. In particolar modo alla scienziata cremonesi si deve la ricerca sulla proteina IGF-2, che ha aperto nuove prospettive per il contrasto al decadimento della memoria nei pazienti con disturbi cognitivi. Il lavoro della scienziata ha come obiettivo clinico l’intervento sulle malattie neurovegetative e in particolar modo sulla sindrome di Angelman e sull’Alzheimer. Per questo suo impegno di ricerca ha ricevuto a maggio il premio Rosa Camuna della Regione Lombardia. Per ora le ricerche sono in una fase preclinica, ma la speranza è quella di arrivare a un punto di conoscenza che possa portare a migliorare le condizioni di vita di pazienti affetti dalla sindrome di Angelman.

Sul giornale di oggi l'intervista alla scienziata.

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