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CREMONA

La zanzara tigre attacca

Dopo la canicola, piogge e altro caldo: a cavallo tra luglio e agosto allarme specifico per il territorio cremonese. La provincia è inserita dagli esperti tra quelle a bollino rosso. I consigli per evitare il proliferare degli insetti

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

28 Luglio 2019 - 08:32

La zanzara tigre attacca

CREMONA (28 luglio 2019) - Il gran caldo, le precipitazioni di queste ore, l’estate ancora lunga. Sono i tre ingredienti che nelle scorse ore hanno spinto gli esperti a lanciare un allarme relativo alla zanzara tigre. Allarme specifico. Allarme che vede Cremona accomunata a una serie di province del Nord. «Bollettino rosso in gran parte d’Italia: il fenomeno zanzara tigre torna a farsi sentire. Quali saranno nei prossimi giorni le aree più attaccate dal fastidioso insetto, adesso che ci avviciniamo ad agosto? Secondo l’elaborazione di Anticimex, azienda internazionale specializzata nel Pest Management e nei servizi di igiene ambientale nella settimana dal 25 al 31 luglio saranno ben 87 le province più invase, con un indice di infestazione di livello alto e medio-alto, in una scala di intensità da 0 a 4.

In Lombardia gli insetti famelici faranno la loro comparsa manifestandosi principalmente sui territori di Cremona, Bergamo, Brescia, Como, Lodi, Milano, Monza-Brianza, Pavia e Varese. Lecco - si legge sul sito Anticimex - presenterà un indice medio-alto (3), in maniera inferiore Mantova (2), ed escludendo Sondrio al livello 0.

Quali i consigli per difendersi e limitare la presenza delle zanzare? «Nelle abitazioni con giardini o aree verdi, le nuove tecnologie possono aiutare sensibilmente i cittadini a difendersi dalle zanzare – afferma Valeria Paradiso, Responsabile Tecnico di Anticimex Italia- attraverso sistemi di disinfestazione automatica si possono programmare giorni e orari di intervento, nebulizzando prodotti specifici o repellenti al 100% naturali nei momenti più idonei ed in assoluta autonomia. Per bloccarne la diffusione all’origine è essenziale agire sul fattore prevenzione, con la collaborazione attiva delle amministrazioni comunali e condominiali, che devono pianificare, insieme a esperti del settore, interventi mirati e continuativi almeno da marzo a tutto ottobre. Ma altrettanto importante è il ruolo dei cittadini, fondamentale per tenere in ordine le aree private ed evitare i ristagni d’acqua».
 

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