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Domenica 25 Agosto 2019

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CREMONA

Navigator, gli esclusi in rivolta

Nei prossimi giorni Regione Lombardia firmerà la convenzione e potrà assumere i 16 vincitori cremonesi, ma gli idonei (25) non ci stanno e si mobilitano

Navigator, gli esclusi in rivolta

CREMONA (22 luglio 2019) - Si apre una settimana decisiva per i navigator lombardi, e in particolare per i sedici vincitori del bando della provincia di Cremona: Gaia Giovanna Beretta, Andrea Bergami, Andrea Bertocci, Massimiliano Boselli, Anna Clemente, Luca Di Bernardino, Antonella Fazio, Vincenzo Lauria, Lino Lecce, Tiziana Natalia Marchesi, Nicole Sarti, Filippo Scaglia, Gianpiero Scavone, Marco Scrimieri, Giuseppina Tragni e Pierluigi Vitellio.

Il Pirellone (insieme a Campania, Basilicata ed alle province autonome di Trento e Bolzano) non ha ancora firmato la convenzione con Anpal già sottoscritta nei giorni scorsi da 16 regioni; tuttavia ha condiviso i testi, ed entro pochi giorni dovrebbe inviare la documentazione necessaria e sbloccare definitivamente la situazione. La firma della convenzione è il pre-requisito essenziale per poter procedere all’assunzione dei navigator; saranno chiamati a collaborare con i centri per l’impiego nell’individuare un’offerta di lavoro congrua per i beneficiari del reddito di cittadinanza. Il contratto durerà fino al 30 aprile 2021, e prevede una retribuzione lorda annua pari a 30 mila euro.

L’operatività dei navigator è prevista dalla metà del mese prossimo. Prima dovranno frequentare una sessione di orientamento di base, poi un corso di formazione della durata di due settimane. Una volta assegnati ai rispettivi centri per l’impiego regionali - infine - li attende un percorso articolato in sedici moduli formativi sul lavoro (per un totale di 200 ore). Dovrà essere completato nel corso dei primi quattro mesi di attività, e permetterà di conseguire la certificazione rilasciata dall’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro riguardante la nuova figura professionale.

Accanto ai circa 3.000 vincitori a livello nazionale, ci sono però altrettanti idonei (25 in provincia di Cremona); persone che, pur avendo superato la soglia di sbarramento minima prevista, non potranno - allo stato - essere contrattualizzate né formate. E che ora chiedono venga riportato a 6.000 il numero di posti disponibili.

A guidare la mobilitazione è il ‘Gruppo nazionale navigatori idonei’ . «E’ evidente la necessità di rivedere al rialzo, nell’ambito dei singoli accordi con le Regioni, il numero di navigator per provincia», si legge nel comunicato diffuso dal Gruppo. «Deve essere rivalutata almeno l’iniziale previsione di 6.000 addetti, procedendo quindi alla formazione ed alla contrattualizzazione degli idonei».

In provincia di Cremona, gli appartenenti a questo gruppo di esclusi sono venticinque: Onofrio Maurizio Bevilacqua, Domenico Salvatore Riso, Michele Giovanni Brugnoli, Michele Loschiavo, Antonella D’Anna, Giuseppe Asaro, Daniele Roganti, Maurizio Castellana, Viviana Tacchinardi, Fabrizio Volino, Davide Ricco, Enrico Calcina, Martina Nicosia, Gianluca Colombo, Martina Gipponi, Valerio Ferlisi, Silvia Giacomarra, Fabiola Trapani, Matteo Pizzi, Chiara Tosi, Marco Piccolo, Paolo Roberto Corbani, Serena Bassani, Tiziana Buffa e Gabriele Barresi

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21 Luglio 2019