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CREMONA

Ruba in carcere prima di incontrare il padre, arrestato

Il 17enne in attesa del colloquio ha prelevato un tablet e un cellulare dagli armadietti di sicurezza e li ha infilati nella borsa della mamma

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

18 Luglio 2019 - 20:31

carcere

CREMONA (18 luglio 2019) - E' andato insieme alla madre in carcere di a Cremona per incontrare il padre detenuto, ma nell'attesa ha rubato un tablet e un telefono cellulare dagli armadietti di sicurezza. Un 17enne, con diversi precedenti, è stato arrestato e accompagnato al Centro di Prima Accoglienza di Roncadelle (Brescia).

Ricostruisce l’accaduto Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria): “Il personale di polizia penitenziaria del carcere di Cremona, addetto ai colloqui dei detenuti, ha visto, anche grazie alle telecamere interne, che il ragazzo stava prelevando dagli armadietti un tablet e un telefono cellulare per poi infilarli nella borsa della mamma. Subito dopo, tranquillamente, è andato poi a fare il colloquio con il padre”.

Al termine del colloquio, prosegue Greco, “il personale di Polizia Penitenziaria ha, come sempre, effettuato una perquisizione sugli effetti personali del minore e della mamma, rinvenendo il materiale rubato. Il ragazzo è stato trattenuto, arrestato e trasportato al Centro di Prima Accoglienza di Roncadelle. Nonostante nella maggior parte degli istituti penitenziari si stiano adottando misure di sicurezza basate sulla dinamicità e sulla videosorveglianza, non ci sono dunque telecamere e altri sistemi di sicurezza che possano intervenire e sostituire la professionalità della polizia penitenziaria”.

“Un plauso ai colleghi di Cremona - dichiara Donato Capece, segretario generale del Sappe  - questi episodi confermano il grado di maturità raggiunto e le elevate doti professionali del personale di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Cremona. Attenzione e scrupolo sono alla base del nostro lavoro, ma certo è davvero singolare che si pensi di venire a commettere un furto in carcere credendo di rimanere impuniti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

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Commenti all'articolo

  • lakota65

    19 Luglio 2019 - 15:30

    Il DNA non mente.

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  • bvrtpt

    19 Luglio 2019 - 09:17

    Immagino quanto sarà stato orgoglioso il padre!! Questo è minorenne solo per l'anagrafe... ma come mai "centro di prima accoglienza"? (domanda retorica)...

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  • themitch

    19 Luglio 2019 - 06:37

    Probabilmente è una tradizione da tramandare di padre in figlio

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