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Venerdì 23 Agosto 2019

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CREMONA

'Sei gay', lite e botte

Processo sull’aggressione dell’ex istruttore di fitness da parte di un cliente tunisino, il teste della difesa: 'Lui ha rivolto insulti razzisti al mio amico'

Pestaggio

CREMONA (15 luglio 2019) - Martedì 1 marzo 2016, palestra Prima Classe, in corso Mazzini. Domenico è istruttore di aerobica, Adnen è un cliente: fa pesi. Si conoscono di vista, i due. E quella sera litigano furiosamente. «Ho preso tante di quelle botte, ma tante di quelle botte. Ho preso tanti pugni in faccia e ginocchiate alle gambe», racconterà al giudice Domenico che, in lacrime, farà verbalizzare: «Mi ha detto ‘Brutto finocchio di m...a, nel nostro Paese non sai quello che fanno a quelli come te’».

Adnen Hamraoui, 35 anni, tunisino che dal 2004 risiede a Cremona, sposato e padre di tre figli, addetto alla sicurezza nei locali e nei supermercati, oggi avrebbe dovuto difendersi dall’accusa di aver conciato per le feste Mimmo, mandandolo in ospedale con un occhio al burro, il naso e la mascella rotti, contusioni alla testa e al torace: 25 giorni di prognosi. «Una violenza inaudita e senza ragione, se non l’omofobia», denuncerà l’istruttore di fitness.

«Per importanti impegni familiari in Tunisia», Adnen oggi non era presente in aula. A difenderlo, ci ha pensato un collega di lavoro che con lui frequentava la palestra Prima Classe per fare i pesi. E che quella sera ha assistito al litigio nato in palestra, degenerato in strada. «Mi ricordo bene — ha detto il teste di nazionalità marocchina —. Finito l’allenamento, Adnen ha aperto la porta dove c’era Domenico che stava facendo lezione di aerobica. Domenico gli ha detto . ‘Chiudi sta c... di porta’. Poi è venuto fuori a cercare Adnen. Lo ha minacciato: ‘Qui comando io; se tu stai da noi, devi comportarti bene. Gente come voi, noi la rimandiamo a casa in una scatola».
Domenico e Adnen sono poi entrati in ascensore. Il litigio continuerà in strada. «Stavano litigando. Ho visto Domenico che dava colpi ad Adnen e Adnen li dava a Domenico. Ho visto che tra di loro si davano dei colpi e ho cercato di dividerli. Attorno c’erano 50,60 persone, poi è arrivata la polizia».

«Adnan ha rivolto ingiurie all’istruttore perché era omosessuale?», ha domandato il giudice. «No, non ha detto niente», ha risposto il teste. Il quale ha poi aggiunto che il Adnen era ferito al collo. «L’ho portato io in ospedale», mentre Mimmo verrà soccorso dal 118 e trasportato in ambulanza al Pronto soccorso.
Adnen si difenderà all’udienza del 30 settembre prossimo.



15 Luglio 2019