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CREMONA DISSING

Bulli, una lunga scia di violenza iniziata a dicembre

Nuovi particolari dell'indagine dei carabinieri che ha sgominato una baby gang: aggressioni, minacce, pestaggi e rapine in strada

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

06 Luglio 2019 - 12:17

Bulli, una lunga scia di violenza iniziata a dicembre

CREMONA (6 luglio 2019) - Mentre i cremonesi, preoccupati e attoniti, si stanno ancora interrogando sulla vicenda della baby gang che ha imperversato per la città con azioni violente e gratuite, emergono ulteriori particolari sull'indagine dei carabinieri relativa al gruppo di ragazzini che organizzava risse in piazza sul gruppo Instagram Cremona dissing. 

Una lunga scia di violenza che parte dalla fine del 2018, quando uno studente di 13 anni, all'esterno del centro commerciale Cremona Po, alle 21 del 22 dicembre è stato preso a schiaffi e pugni. Botte alla testa anche per un 14enne, il 5 gennaio, in piazza Roma quando mancava un quarto d'ora alle 23. Bulli di nuovo in azione al Cremona Po due giorni dopo, il 7 gennaio, quando nell'area ristorazione del centro commerciale un 15enne è stato colpito con due pugni al capo. Ancora il 9 gennaio, questa volta in pieno giorno, poco prima delle 14, un ragazzo di 14 anni è stato afferrato per il collo e colpito con calci e pugni all'interno del parco Vecchio Passeggio in viale Trento e Trieste. Quasi in contemporanea, i bulli hanno colpito all'interno della scuola media Campi, in via Gioconda, malmenando un alunno di 13 anni. Resa dei conti il 29 gennaio in piazza Marconi quando si sono affrontati diversi ragazzini, per affermare il proprio predominio territoriale, che avevano preparato l'agguato insultandosi sui social network. L'escalation di violenza non si ferma e a marzo, nella prima nottata del 9, è un 17 enne di Persico Dosimo a finire nel mirino della baby gang. Il ragazzo è stato colpito alla spalla con un casco da motocicletta in piazza Stradivari. Stessa sera, in via Palestro, un 15enne è stato rapinato del cellulare. Tra l'11 e il 16 marzo sono state registrate anche reiterate minacce ad altri studenti nel piazzale dei pullman di via Dante. Gli atteggiamenti intimidatori, sempre nei confronti di 16enni e 17enni,  sono proseguiti anche via Instagram nei giorni successivi e il 23 marzo, a Persico Dosimo, un 17enne è stato prima minacciato e poi spintonato in strada. Nel contesto di violenza, in una occasione, precisamente il 30 marzo, un ragazzo è stato sorpreso con alcuni grammni di hashish suddivisi in dosi mentre si trovava in piazza Lodi. La baby gang, è emerso sempre nelle pieghe dell'indagine dei carabinieri, si dedicava anche all'estorsione. Il gruppo, infatti, aveva attivato un gruppo Whatsapp denominato '1^ a meccanica' all'interno del quale venivano postate minacce di aggressione e richieste di denaro : praticamente un'intera classe finita sotto scacco. Ultimo episodio - almeno per il momento visto che in corso ulteriori indagini in relazione ad altri quindici episodi di pestaggio nei confronti di giovani per cui le vittime non hanno inteso sporgere denuncia - il 21 maggio alle 18 presso l'oratorio di Cristo Re. Un 15enne è stato aggredito e pestato come punizione per aver espresso banali commenti su una chat di gruppo. Lo studente è finito in ospedale con tre giorni di prognosi.

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Commenti all'articolo

  • rodolfomarchesi

    07 Luglio 2019 - 19:29

    Ripeto, MINIERA, PUNTO.

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