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Martedì 12 Novembre 2019

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CREMONA

Migliaia di messaggi all'ex amante e alla moglie, cardiologa a processo

La 53enne Vicario già nota per la sua amicizia con Roberto Formigoni e per essersi spacciata per la nipote di Giorgio Napolitano

Sicurezza in tribunale - Sorpresi dal servizio in tv

CREMONA (17 giugno 2019) - «Per avere un’idea di con chi abbiamo a che fare, con undici numeri di telefono diversi, l’imputata ha mandato a mia moglie 3.111 messaggi in 254 giorni , una media di 12 messaggi al dì, con picchi di 240 messaggi a novembre e 206 a dicembre. E a me, con otto numeri di telefono diversi, ne ha mandati 1.060 su 249 giorni».
Tre del pomeriggio, aula penale: la donna con cui ha avuto un relazione extraconiugale per tre mesi, davanti al giudice l’ha sempre chiamata «l’imputata», mai per nome e cognome. Ovvero, Maria Lucia Eufrasia Vicario, classe 1966, nata a Campobasso, tre anni fa cardiologa al Niguarda di Milano. A Cremona è accusata di aver molestato l’ex amante che l’ha piantata e che per ripigliarselo gli avrebbe fatto passare le «pene dell’inferno». Soprattutto, le avrebbe fatte passare alla moglie. 

Personaggio già noto alla stampa nazionale e a Dagospia, la ciellina Vicario. E non tanto perché nel 2011 venne fotografata al suo matrimonio con l’amico Roberto Formigoni, testimone di nozze, scatto che gira su Internet. Soprattutto per aver dato da lavorare alla procura di Milano. Perché la cardiologa Vicario, usando il nome di Giorgio Napolitano come magico passepartout, spacciandosi nelle lettere (false) di raccomandazione per «la nipote del presidente», otto anni fa ottenne da Banca Intesa mutui per un milione di euro.

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17 Giugno 2019