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Giovedì 19 Settembre 2019

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CREMONA. DOPO IL BALLOTTAGGIO

Forza Italia provinciale: "Tutte le decisioni sono state prese dalla Lega"

Comunicato durissimo dopo la sconfitta elettorale: "È stata la Lega stessa, divisa al proprio interno, a bocciare il proprio candidato. Inutile ora giocare allo scaricabarile"

Forza Italia provinciale: "Tutte le decisioni sono state prese dalla Lega"

CREMONA (11 giugno 2019) - E' durissimo il comunicato emesso da Forza Italia-provincia di Cremona in merito al risultato negativo del ballottaggio. Questo il testo: "La Lega locale ancora una volta cede all’istinto, e non fa una gran bella figura. La “normalità” politica richiedeva di accettare tutti insieme la sconfitta, rilanciando con decisione un lavoro comune in opposizione alla giunta di centrosinistra. Al contrario la Lega ha optato per la forma più bassa di “scaricabarile”, quella che esplode giusto dopo cinque minuti. Un atteggiamento poco serio che impone di chiarire pubblicamente le posizioni. Questi comportamenti continuano a disorientare gli elettori di centrodestra, che sono stufi di vedere ad ogni livello amministrativo coalizioni diverse: al governo una coalizione Lega-5 Stelle, e all’opposizione FI e FdI; in Regione Lombardia una coalizione unitaria di centro-destra; in provincia una coalizione Lega-“finti civici”; a Cremona una Lega che propone e poi boccia il proprio candidato. Se partiamo dal presupposto corretto che sicuramente un po’ di colpe le abbiamo tutti, non possiamo nascondere il fatto che per il consenso popolare che ha e il meritato ruolo primario nella coalizione è la Lega che ha sempre avuto l'ultima parola in tutte le scelte che hanno portato a queste coalizioni alternative e anche strampalate a livello provinciale. Su una cosa la Lega ha ragione: chi ha imposto dall'alto il candidato a Cremona deve prendersene le responsabilità! La scelta del candidato sindaco di Cremona è stata tutta una partita interna alla Lega, che ha coinvolto i loro livelli locale, regionale e nazionale. Tutti sanno che a livello regionale le tre carte dei capoluoghi Bergamo, Cremona e Pavia le ha smazzate la Lega come ha voluto. A Cremona una parte della Lega comunale e provinciale voleva il proprio candidato locale; l'altra parte della Lega non lo voleva e preferiva un candidato “finto civico”, sulla falsa riga di quanto accaduto in Provincia. Il centrodestra è stato a bocca aperta per mesi ad aspettare le scelte regionali e nazionali della Lega, che poi hanno condotto la Lega stessa a scegliere di proporre i propri candidati in altri capoluoghi, lasciando Cremona a Forza Italia. Malvezzi si è ritrovato così candidato in extremis dopo questa sceneggiata. Ha lottato come un leone tirandosi dietro tutti, detrattori inclusi. Ha condotto con passione e umiltà una campagna tra la gente. Ma questo non è bastato. La verità quindi è che nessun Malvezzi è stato imposto dall’alto. “L’alto” leghista (locale, regionale e nazionale) ha semplicemente bocciato il proprio candidato locale e adesso le due fazioni interne della Lega, che si sono fatte la lotta per far approvare o bocciare il candidato sindaco leghista, si preparano alla resa dei conti. L'unico problema è che per la loro resa dei conti non sanno far altro che tirare in mezzo Malvezzi e giudicare gli altri. Tra le Europee e le comunali mancano oltre 4000 voti leghisti all’appello. La realtà è che gli elettori del centrodestra votano sempre di più Salvini e sempre meno i candidati leghisti. E il confronto tra Europee e Amministrative è illuminante. Ci sono esempi chiarissimi, anche in Lombardia, di candidati sindaci leghisti che al ballottaggio hanno perso o hanno vinto di poco e hanno lasciato comunque sul campo rispetto al primo turno moltissimi voti. Le cause di questa emorragia di voti leghisti non devono essere ricercate strumentalmente nei candidati degli altri partiti, perché le stesse dinamiche sono accadute anche dove i sindaci erano leghisti. Dovrebbero invece domandarsi se dietro quelle migliaia di voti mancanti a Cremona, non ci sia anche la grottesca pantomima messa in scena dai propri vertici, locali e non, rei di aver messo al bando senza spiegazione alcuna il candidato leghista, indicato all’unanimità dal tavolo del Centrodestra provinciale e appoggiato in primis da Forza Italia. Come Forza Italia stiamo affrontando una forte crisi interna, riconoscendo gli errori e lavorando, a volte anche in modo doloroso, alle necessarie correzioni. Cremona docet. Per questo ci colpisce la superficialità con cui la Lega dispensa giudizi a destra e a manca, senza minimamente considerare la possibilità di aver commesso errori in casa propria. Il centrodestra compatto ha sempre dimostrato di essere una forza di governo che ha numeri e competenze maggiori di altre fantastiche ipotesi di coalizione".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

11 Giugno 2019

Commenti all'articolo

  • PAMELA

    2019/06/12 - 16:04

    Oh bella ... adesso se al ballottaggio Malvezzi ha perso la colpa è della sezione cittadina della Lega che fin da subito aveva indicato Zagni come candidato unico del centrodestra ... quando invece mi pare che da Roma una certa Sig.ra Gelmini avesse fatto il diavolo a quattro per avere a Cremona un candidato di FI, identificato in Malvezzi, rivelatosi perdente!!! ... penso che qualcuno in FI dovrebbe farsi un piccolo esame di coscienza. Esiste un detto che recita: "chi è causa dei mali ... pianga se stesso" ... per cui chi vuole intendere ... intenda.

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  • koglione

    2019/06/12 - 16:04

    Avesse perso contro Obama, Clinton, Gandhi....ma lei ha perso contro Galimberti, cambi mestiere.

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  • marco

    2019/06/11 - 17:05

    L'ordine è arrivato da Salini . Non inventiamo storie ... avete deciso per un candidato non amato in città mettendolo al posto di Zagni che avrebbe battuto sicuramente Galimberti .

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