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Fs italiane, l'alta velocità compie 10 anni

Ecco come l’infrastruttura ha cambiato il modo di viaggiare del Paese

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

03 Giugno 2019 - 17:18

Fs italiane, l'alta velocità compie 10 anni

MILANO (3 giugno 2019) - Compie 10 anni l’alta velocità italiana, l’infrastruttura che ha cambiato il Paese e che insieme alle Frecce di Trenitalia ha rivoluzionato il viaggio e lo stile di vita delle persone. Con 300 milioni di passeggeri in 10 anni, il viaggio della metropolitana d’Italia continua nell’estate 2019 con più collegamenti e più servizi, insieme all’attenzione costante per i bisogni e le esigenze di chi sceglie Trenitalia per i propri spostamenti.

Insieme ai trasporti, l’alta velocità ha avuto enormi benefici anche su PIL, occupazione, turismo e mercato immobiliare dei centri urbani, oltre che per la sostenibilità ambientale con una forte riduzione delle emissioni di CO2. La più grande infrastruttura del Dopoguerra, insieme all’Autostrada A1 Milano-Napoli, conferma così il ruolo storico delle Ferrovie italiane nell’unire il Paese e connetterlo fra le principali aree urbane.

I 10 anni dell’alta velocità sono stati ripercorsi oggi a Milano dall’AD di FS Italiane Gianfranco Battisti insieme agli AD delle principali società operative: Maurizio Gentile per Rete Ferroviaria Italiana, Orazio Iacono per Trenitalia e Aldo Isi per Italferr.

A celebrare l’evento il cortometraggio firmato dal regista Ferzan Ozpetek con i sogni e le emozioni di tutte le persone, passeggeri e dipendenti, che viaggiano a bordo del Frecciarossa, treno di eccellenza dell’alta velocità italiana.

Le novità e i collegamenti dell’orario estivo 2019 di Trenitalia, al via da domenica 9 giugno, sono stati illustrati, oltre che da Orazio Iacono, anche da Tiziano Onesti, presidente, Paolo Attanasio e Maria Giaconia, rispettivamente Direttore Divisione Passeggeri per Long Haul e Regionale.

Grazie a circa 7mila collegamenti al giorno, Trenitalia riesce a garantire un treno in partenza ogni 12 secondi per raggiungere le proprie destinazioni, sia per motivi di lavoro e studio sia per quelli di svago e turismo. Il nuovo orario estivo 2019 di Trenitalia, con ulteriori 190 nuove fermate, garantirà una maggiore copertura fra i centri urbani del Paese e una concreta risposta alla forte domanda turistica stagionale del Belpaese.

I viaggiatori sceglieranno fra le migliori soluzioni per raggiungere le proprie mete in treno, anche nell’ottica di ridistribuire i flussi turistici non solo nelle grandi città d’arte, ma anche per le località di medie e piccole dimensioni ad alta attrattività culturale e paesaggistica.

Insieme alle novità dell’orario estivo 2019, sono stati presentati i nuovi treni che entrano a far parte della flotta di Trenitalia. Fra questi, quelli dedicati ai pendolari che sono la priorità di tutte le azioni del Gruppo FS Italiane e che andranno a colmare il gap qualitativo del trasporto regionale e metropolitano su ferro. I nuovi treni Rock e Pop, prima sui binari dell’Emilia-Romagna e poi nelle altre regioni, sono parte di un più ampio piano di 600 nuovi convogli regionali che garantiscono il rinnovo dell’80% della flotta regionale.

Inoltre, è stata anche l’occasione per presentare il Frecciargento ETR 700 che collegherà, dal 9 giugno, Milano e Ancona con quattro collegamenti giornalieri. I treni sono parte di un più ampio piano di upgrade dei collegamenti e dei servizi da e per Milano e Venezia verso la linea Adriatica. Per fasi saranno complessivamente 17 nuovi treni Frecciargento ETR 700 che circoleranno sulla rete ferroviaria nazionale entro l’inizio del 2020.

L’alta velocità ferroviaria in Italia è stata una rivoluzione nello stile di vita delle persone e nella mobilità del Paese. Gli effetti, dopo dieci anni (2009-2019), sono evidenti nell’economia nazionale (PIL e occupazione), nell’evoluzione del sistema dei trasporti, nel turismo, nel mercato immobiliare dei centri urbani. L’Alta Velocità/Alta Capacità è stata la più grande opera infrastrutturale fatta in Italia nel dopoguerra, insieme all’autostrada A1 Milano Napoli. “La mobilità, come altri servizi, costituisce un importante elemento di libertà, di pari dignità sociale, strumento che sottrae alla emarginazione territori e popolazioni, con particolare riguardo alle aree interne. È una missione di cui non va mai sottovalutata la finalità di interesse generale”, ha scritto il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, nel testo pubblicato sul numero di giugno de La Freccia, per celebrare la Festa della Repubblica.

L’alta velocità ha cambiato, inoltre, il concetto di viaggio e di pendolarismo, il trasporto merci che, con l’avvio nel novembre 2018 del servizio Mercitalia Fast, è diventato sempre più rapido e orientato verso le esigenze dei clienti. L’AV ha contribuito, con milioni di persone trasportate, al successo dei grandi eventi (Expo Milano 2015).

Effetti macroeconomici
Sono stati 32 i miliardi di euro gli investimenti, dal 1998 al 2018, effettuati per realizzare l’infrastruttura ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità in Italia, una delle più avanzate tecnologicamente al mondo. Investimenti che hanno avuto un’incidenza annua media sul PIL dello 0,15%, prendendo in considerazione il contributo diretto e l’effetto indotto degli investimenti. Sono stati inoltre creati, nello stesso periodo, complessivamente 500mila posti di lavoro.

Effetti sul sistema dei trasporti
Con la nascita dell’alta velocità ferroviaria, in dieci anni, il numero dei treni circolati per chilometro (treni/chilometro) è raddoppiato: da circa 35 milioni nel 2008 a oltre 70 nel 2018.  I passeggeri trasportati sui treni AV di Trenitalia sono passati dai 6,5 milioni del 2008 a 40 milioni nel 2018, con un aumento del 517%.

Roma – Milano: passeggeri AV da 1 milione nel 2008 a 3,6 milioni nel 2018
Milano – Torino: passeggeri AV da 480mila nel 2008 a 2,4 milioni nel 2018
Napoli – Roma: passeggeri AV da 1 milione nel 2008 a 3 milioni nel 2018

In 10 anni sono stati venduti oltre 260 milioni di biglietti per viaggi AV (esclusi gli abbonamenti) e la flotta dei treni AV è raddoppiata: 74 nel 2008, 142 nel 2018 (Frecciarossa da 59 a 108; Frecciargento da 15 a 34).

Il sistema ferroviario AV italiano è l’unico al mondo in regime di concorrenza con due aziende di trasporto che competono per gli stessi segmenti di mercato.

L’incremento sia di treni sia di passeggeri ha innescato uno shift modale a favore del treno. Sulla relazione Milano – Roma nel 2018 il 69% dei passeggeri ha viaggiato in treno. Nel 2015 era il 61,6%, con un incremento del 7,4% in soli tre anni. Il mezzo di trasporto che ha subito la maggiore erosione del numero di passeggeri è stato l’aereo, con un decremento di quasi il 7% (dal 25,9% del 2015 al 19,5% del 2018); l’auto è passata da una quota dell’11,5% nel 2015 al 9,4% nel 2018 (-2,1%).

Nel grafico sopra è evidente che l’utilizzo del treno consente di risparmiare 384 milioni di euro (media tra i maggiori costi degli altri mezzi di trasporto) in costi ambientali e sociali. Gli altri mezzi di trasporto, infatti, producono costi ambientali e sociali più alti: +392 milioni per l’aereo, + 123 per l’autobus, + 638 per le automobili. I passeggeri che hanno scelto l’AV nel 2018 hanno, inoltre, ridotto le emissioni di CO2 per 2 milioni di tonnellate con un risparmio energetico medio di 5.700 MWh pari al consumo di 2.100 famiglie (nucleo di 4 persone), secondo i dati dell’Agenzia Ambientale Europea (AEA). 

Vantaggi ad alta velocità
Gli italiani sono più vicini tra loro. Basta uno sguardo alla cartina sotto per comprendere l’evoluzione dei tempi di viaggio.

 

Nel 2008, con il lancio dei servizi alta velocità, ogni passeggero ha guadagnato mediamente 38 minuti al giorno rispetto allo stesso viaggio andata/ritorno a lunga percorrenza effettuato nel 2005. Il guadagno di tempo è salito a 60 minuti nel 2018 per un totale di 18,5 milioni di ore, considerando tutti i passeggeri. 

Un nuovo pendolarismo
Con la diminuzione dei tempi di viaggio, molti lavoratori hanno deciso di cogliere opportunità professionali in altre città italiane collegate dai treni ad alta velocità. Così si è creato un nuovo tipo di pendolarismo, che ha permesso alle persone di spostarsi, per lavoro, su distanze precedentemente inimmaginabili, mantenendo le radici nelle città di origine.

Effetti sul mercato immobiliare
La realizzazione di una stazione dell’alta velocità ha rappresentato un’occasione di sviluppo e di valorizzazione delle aree circostanti che ha portato, in alcuni casi, a un aumento dei valori immobiliari del settore terziario (uffici e attività commerciali). È il caso di Milano dove, secondo i dati di Nomisma, gli uffici intorno alle stazioni di Rogoredo e Porta Garibaldi hanno registrato in dieci anni un aumento dei canoni medi, rispettivamente del 10,1% e del 9,6%, a fronte di un calo medio complessivo del 20,5% nel Capoluogo lombardo. A Roma, nello stesso periodo, i canoni medi dei negozi sono complessivamente scesi del 24,1%, mentre il calo registrato nelle aree intorno alla stazione Tiburtina è stato dell’ordine del 2%.

Turismo
I passeggeri complessivi che utilizzano le Frecce per motivo di turismo o svago sono passati da 1,8 milioni a più di 7,3 milioni (aumento di 4 volte) fra il 2008 e il 2018. In Italia i turisti internazionali sono aumentati (+10%) nel periodo ma sulle Frecce, rispetto al dato 2017, sono cresciuti del 19% i passeggeri stranieri, con 8 milioni di biglietti venduti sui canali esteri nel 2018. In particolare crescita il mercato cinese (+14% nel 2018 rispetto al 2017) ma i principali mercati restano Europa e Nord America. Le relazioni preferite dagli stranieri sono Roma – Firenze e Roma – Venezia.

Expo milano 2015: un evento ad alta capacità
L’Esposizione Universale di Milano (EXPO) nel 2015 è stato un evento di portata globale. Sei mesi, da maggio a ottobre, in cui sono stati ben 14 milioni i passeggeri arrivati a Milano a bordo dei convogli di Trenitalia, 6 milioni soltanto sulle Frecce. Circa un milione i passeggeri hanno raggiunto direttamente la stazione Rho Fiera con le Frecce Trenitalia, ma anche con InterCity e treni internazionali.  La stazione Rho Fiera ha registrato ogni giorno un incremento di traffico del 67%, in particolare per i collegamenti suburbani dell’area metropolitana. In sei mesi, la Sala Blu di Rete Ferroviaria Italiana ha gestito 2.020 interventi di assistenza a persone con ridotta mobilità e con disabilità. 

Mercitalia Fast
Mercitalia Fast è il primo servizio al mondo di trasporto merci ad alta velocità. È stato attivato il 7 novembre 2018 sulla tratta Bologna Interporto – Maddaloni-Marcianise (CE) e circola 48 settimane all’anno per 5 giorni a settimana, con una performance di 5 ore da ricezione a consegna merce.

Mercitalia Fast offre un servizio su misura per chi deve consegnare merce in modo rapido, affidabile e puntuale, caratteristiche sempre più richieste con il boom dell’e-commerce. Ha alleggerito la principale arteria autostradale italiana (Autostrada A1) di circa 9mila camion all’anno, riducendo dell’80% le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera rispetto al trasporto stradale e registrando una puntualità del 96% (il restante 4% dei treni è arrivato entro 30 minuti).

Le stazioni della metropolitana d’Italia
Le cinque stazioni AV – Torino Porta Susa, Bologna Centrale AV, Reggio Emilia Mediopadana, Roma Tiburtina e Napoli Afragola – hanno segnato il ritorno, dopo 50 anni, della grande architettura ferroviaria che ha impresso segni forti e importanti su tutto il territorio nazionale, come all’inizio dello scorso secolo.
La loro realizzazione ha stimolato, infatti, l’attenzione dei maggiori architetti della scena internazionale. Le proposte progettuali hanno suscitato un dibattito culturale rendendo l’Italia protagonista di nuove riflessioni e proposte nel campo dell’architettura contemporanea d’avanguardia, del suo rapporto con l’ingegneria e con la complessità dei contesti geofisici e territoriali.
Torino Porta Susa, Reggio Emila Mediopadana, Bologna AV, Roma Tiburtina e Napoli Afragola hanno ridefinito il concetto stesso di stazione: non più solamente un luogo dove iniziare e finire un viaggio e passare frettolosamente, ma un ambiente dove incontrarsi, fare acquisti e riappropriarsi del proprio tempo. Le nuove stazioni sono pensate per essere non solo funzionali per i clienti, ma anche belle da vedere e stimolanti per la riqualificazione del tessuto urbano circostante.

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