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Cremona, le reazioni al voto dei candidati sindaco

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

27 Maggio 2019 - 23:10

Cremona, le reazioni al voto dei candidati sindaco

CREMONA (27 maggio 2019) - Ecco le prime reazioni dei candidati sindaco dopo lo spoglio delle elezioni amministrative del 26 maggio.

  • Francesca Berardi, candidata sindaca di Cremona cambia musica, commenta così l’esito delle votazioni: «È stata una campagna complessa e poi trovarsi fra tre pezzi da novanta non è stato facile. La nostra soddisfazione è quella di aver acceso i riflettori sulle questioni ambientali e di salute pubblica che, crediamo, in caso contrario nessuno avrebbe affrontato. Su questa direzione intendiamo lavorare prossimamente per non far calare l’attenzione sulle questioni ecologiche e di salute pubblica che noi riteniamo da sempre centrali».
  • Gianluca Galimberti (centrosinistra)«Domani si ricomincia, ci vediamo qui alle 8», è l’esortazione scherzosa, ma non troppo, del candidato al ballottaggio del 9 di giugno. Una sfida a cui Galimberti arriva davanti al suo principale antagonista Carlo Malvezzi. «Un risultato frutto di passione, entusiasmo, stile, idee, parole e azioni insieme alla città. Nei prossimi giorni proveremo a coinvolgere il maggior numero di cittadini possibile. Sappiamo che la partita di pallone finisce quando l'arbitro fischia tre volte, ma rispetto al risultato delle europee non neghiamo una soddisfazione particolarmente forte. Ma la partita non è finita e abbiamo davanti altre due settimane intense e bellissime».
  • Ferruccio Giovetti (La cura per Cremona): «Abbiamo superato il tre per cento ed è il primo step che ci eravamo prefissati. Considerano che la lista è nata dalla sera alla mattina, che è una civica che corre tra blocchi monolitici, che abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, si tratta di un grande risultato. Probabile che abbiamo drenato voti da Forza Italia togliendoli a Malvezzi. Ballottaggio? Non so se il centrodestra riterrà di bussare alla mia porta, con i nostri candidati ci siamo già consultati e riteniamo di non doverci apparentare con nessuno».
  • Alberto Madoglio, candidato sindaco di Alternativa comunista parla di risultato «in linea con quanto fatto alle passate elezioni amministrative. Abbiamo utilizzato la campagna elettorale per contattare le classi lavorative, per ribadire le nostre battaglie e il nostro impegno per cambiare veramente il sistema. Non faremo nessun apparentamento».
  • Carlo Malvezzi (centrodestra): «Voglio ringraziare le migliaia di cittadini cremonesi che hanno deciso di darmi fiducia», si legge nella nota diffusa che rinvia a domani ogni altro commento di natura politica. «Questa prima tappa della sfida elettorale è stata entusiasmante. L’ho vissuta tra la gente, dalle periferie al centro. Incontrando le persone, ascoltando osservazioni, riflessioni e proposte. Soprattutto, sforzandomi di dare seguito alla richiesta di cambiamento che continua ad arrivare da moltissimi cittadini. Siamo convinti che la nostra città abbia bisogno di una svolta. E da stasera sarò di nuovo in campo per giocare fino in fondo, con determinazione, la sfida elettorale fino al ballottaggio; rilanciando le sfide del centrodestra insieme agli amici e ai sostenitori della coalizione, cercando di convincere coloro che sono disponibili a confrontarvisi, a condividerla e ad arricchirla, dandoci una mano per ridare fiato alla nostra splendida città».
  • Luca Nolli, candidato sindaco del Movimento Cinque stelle: «I voti raccolti in città seguono l’andamento che ha caratterizzato le europee, credo che il patto di governo con la Lega abbia aiutato la Lega ed evidentemente penalizzato il nostro movimento. Sono convinto che l’esito di tutto questo sia il verdetto uscito dalle urne». Sul risultato delle amministrative tiene a sottolineare come: «in realtà quanto ottenuto da questa tornata elettorale non differisca più di tanto da quella di cinque anni fa». Cosa faranno i Cinque stelle al ballottaggio? «Per regolamento non possiamo apparentarci. Non daremo indicazioni di voto». 
  • Diego Ratti, candidato sindaco di Casa Pound, legge con oggettività il suo risultato: «il dato si commenta da sé, certo poteva andare meglio e non posso certo dirmi soddisfatto, ma qualche considerazione l’esito delle amministrative lo suggerisce. Un centro destra che non è riuscito a trasformare la maggioranza politica in maggioranza amministrativa si deve interrogare e a mio parere è un centrodestra che ha non pochi problemi».
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