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Giovedì 20 Giugno 2019

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ELEZIONI EUROPEE

Tovaglieri (Lega): "Lavoreremo per togliere il territorio dall'isolamento"

"Sono una candidata lombarda e i temi chiave del sostegno alla piccola impresa, all'agricoltura e del rilancio delle infrastrutture sono trasversali alle province di appartenenza"

Tovaglieri (Lega): "Lavoreremo per togliere il territorio dall'isolamento"

Isabella

CREMONA (23 maggio 2019) - Isabella Tovaglieri  si candida per la Lega alle Elezioni Europee. In città, a palazzo Stanga, ha rilasciato un'intervista per farsi conoscere dai cremonesi.

Qual è l’idea di fondo per la quale si è candidata? Perché i cremonesi dovrebbero votarla?

"Mi sono candidata su indicazione della Lega Giovani, un movimento, ma soprattutto una comunità di militanti, a cui sono sempre stata molto legata: sono orgogliosa del sostegno di tanti giovani leghisti, una squadra che mi accompagnerà a Bruxelles quando sarò eletta. C'è bisogno di rinnovamento nella classe dirigente che governa le istituzioni europee, e noi siamo pronti a fare la nostra parte. Ai cremonesi dico che sono una candidata lombarda e che i temi chiave del sostegno alla piccola impresa e all'agricoltura e del rilancio delle infrastrutture sono trasversali ai territori di appartenenza".

Come si conciliano il suo programma e la sua visione con l’Italia Paese dei campanili? Guardiamo sempre a noi stessi. E il territorio del collegio in cui si è candidata è vasto...

I campanili sono una delle nostre principali ricchezze, ma l'Unione Europea, per come è concepita oggi, non è in grado di valorizzare questa peculiarità tutta italiana. È vero, il collegio elettorale delle europee è sterminato - quasi 20 milioni di abitanti - ma se l'Europa cambia e si riavvicina ai popoli, alle autonomie locali, ai cittadini e alle imprese, i benefici sono alla portata di tutti. Pensiamo alla tutela del Made in Italy: se riusciamo ad ottenere questo risultato in Europa, l'etichetta obbligatoria con l'indicazione di origine e la tracciabilità dei prodotti favorisce allo stesso modo le piccole imprese di Cremona, come quelle di Busto Arsizio e quelle di Biella o Savona". 


Nell’economia cremonese la filiera agroalimentare è fondamentale. La Pac è stata affidata al nuovo parlamento. A cosa dobbiamo puntare?

"La battaglia che la Lega sta facendo in Europa, insieme al ministro dell'agricoltura Gian Marco Centinaio, è contro i tagli alla PAC. Ridurre le risorse a sostegno di uno dei settori fondamentali per il nostro futuro e per il mantenimento della nostra sovranità alimentare è una scelta scellerata, che è indice di come l'attuale assetto di governo dell'Unione Europea, a trazione popolare-socialista, abbia completamente fallito la sua missione. D'altra parte, il fatto che il Parlamento uscente non abbia portato a termine la riforma della PAC, lasciando la palla alla prossima legislatura, fa capire quanto l'Europa abbia a cuore gli agricoltori. Ci batteremo per loro!"

Il governo Lega e M5S ha appena chiuso l’accordo con la Cina per la cosiddetta Via della Seta. Un paese, la Cina, che presenta non poche criticità per quel che concerne i rapporti commerciali.

"Infatti la Lega su quell'accordo, che è un memorandum of understanding, ha posto dei paletti ben precisi. Distinguendo l'aspetto commerciale dell'accordo, che prevede opportunità di investimento e di scambio che possono essere utili per il nostro Paese e per le nostre imprese, con la necessaria prudenza e cautela rispetto agli aspetti relativi alla sicurezza e alle telecomunicazioni. Il fatto che il sottosegretario Giorgetti sia stato negli Stati Uniti a ribadire la linea filo-atlantica dell'Italia mi sembra significativo e rassicurante".


 
A livello di infrastrutture Cremona paga l’isolamento. Cosa farà?

"Il problema di Cremona è già sotto i riflettori di Regione Lombardia, che sta lavorando per la realizzazione dell'autostrada Cremona-Mantova, ma dovrà essere al centro dell'attenzione anche di chi rappresenterà questo territorio in Parlamento Europeo. Oltre alla Cremona-Mantova su gomma, tra le priorità ci sono da affrontare opere come il raddoppio della ferrovia Milano-Cremona-Mantova, l'elettrificazione della ferrovia Brescia-Parma, oltre a quella della navigazione del fiume Po, che può rientrare nell'ambito dei finanziamenti europei per i corridoi strategici. L'isolamento infrastrutturale è un tema su cui servirà gioco di squadra per reperire risorse dai fondi europei".

L’Europa viene percepita come un’istituzione lontana dai cittadini. Che futuro può avere secondo lei.

"Io credo che l'Europa abbia un futuro solo se cambierà radicalmente pelle. L'Unione Europea dei burocrati, che ci ha dato politiche di austerità ottusa, di rigore ad ogni costo, vincoli e delle regole assurde e senza logica come il parametro del 3% nel rapporto deficit/PIL, ha clamorosamente fallito. Ora tocca ad un'Europa dei popoli, più rispettosa delle sovranità e delle identità nazionali, più attenta alla crescita e alla protezione del tessuto produttivo europeo e non solo delle banche e della finanza. Questa Europa saprà essere anche più vicina ai cittadini. Stavolta andiamo davvero a cambiarla".

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23 Maggio 2019