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CREMONA

Due anni fa lo schianto, colpa della foschia

Il racconto dell'avvocato-pilota Massimiliano Cortellazzi

Due anni fa lo schianto, colpa della foschia

CREMONA (17 maggio 2019) - Appassionato di volo sin da bambino, più di dieci anni fa ha preso i brevetti. Ha cominciato come pilota di ultraleggeri, poi ha conseguito la licenza PPL di pilota privato riconosciuta in tutto il mondo.
Il 29 gennaio del 2017, Massimiliano Cortellazzi, 53 anni, avvocato-pilota di Cremona, era appena atterrato all’aeroporto del Migliaro: un volo di addestramento, andata e ritorno da Carpi (Modena). «Quel giorno, ero l’unico socio cremonese dell’Aeroclub Migliaro che ha volato». All’atterraggio, i colleghi gli sono andati incontro. Pensavano che fosse lui il pilota coinvolto nel tragico incidente accaduto ad un chilometro e mezzo, in linea d’aria, dall’aeroporto, nel territorio di Castelverde. Si trattava, invece, dello Skyleader I-B743, ultraleggero decollato da Casaliggio di Gragnano, in provincia di Piacenza, precipitato in un campo. Il pilota Gianluigi Petranca, e il passeggero Valeriano Zoppetti, 67 e 63 anni, entrambi lodigiani, l’uno industriale, residente a San Rocco al Porto, ma molto conosciuto in città e nel Cremonese, l’altro imprenditore di Castiglione d’Adda, morirono sul colpo, traditi dalla foschia. Come ha poi stabilito la perizia all’epoca disposta dalla procura nell’indagine successivamente archiviata. L’avvocato Cortellazzi ha rappresentato i familiari di Zoppetti, ottenendo un risarcimento dall’assicurazione. 

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17 Maggio 2019