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CREMONA

Furbetti del cartellino a scuola, coinvolta anche la dirigente amministrativa

Dopo l'indagine ‘Zero in condotta’ della Guardia di finanza. La Corte dei Conti ha già avanzato una richiesta di danno sui dieci mila euro per ciascuno degli imputati

Furbetti del cartellino a scuola, coinvolta anche la dirigente amministrativa

CREMONA (15 maggio 2019) - Risultavano al lavoro e invece, c’è chi andava al bar, chi a fare la spesa al supermercato, chi a comprare fiori e piante al mercato degli ambulanti del mercoledì, chi a pranzo in trattoria o in pizzeria con gli amici. Ed erano tranquilli, perché a scuola, l’istituto Vacchelli/Beltrami, in via Palestro, i colleghi li ‘coprivano’, timbrando il cartellino per loro. Favori reciproci tra impiegati amministrativi e due bidelle. Ma c’è dell’altro.
Nell’ambito dell’indagine ‘Zero in condotta’ della Guardia di finanza sui nove ‘furbetti’ del cartellino, monitorati e pedinati dall’8 maggio al 16 giugno del 2017, spicca il nome della dirigente amministrativa Roberta Pecoraro. Secondo la procura, in alcuni casi lei avrebbe ‘aggiustato’ gli orari nel computer, forzando il sistema informatico.
Truffa aggravata. È l’accusa che ha portato impiegati, bidelle e dirigente davanti al gup. Oggi, sette di loro sono stati ammessi al rito abbreviato, che sarà discusso il 9 ottobre prossimo, quando il giudice emetterà la sentenza ed inoltre deciderà se rinviare a giudizio due imputati che non hanno chiesto il rito alternativo.
Oltre alla dirigente Pecoraro, sotto accusa sono finiti Claudia Maria Fumagalli, Laura Enrica Azzali, Vincenzo Meanti, Nadia Bettoni, Rosalba Buonassisi, Matteo Pelizzoli, Daniela Mineo ed Emanuela Boschiroli.
La Corte dei Conti ha già avanzato una richiesta di danno sui dieci mila euro per ciascuno degli imputati. Il danno erariale è di poco conto: 40-60 euro. Sulla cifra incide molto il danno di immagine. 

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15 Maggio 2019