il network

Martedì 02 Marzo 2021

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Violenza omofoba, Domenico racconta il pestaggio in aula

"Ho preso tanti pugni in faccia e ginocchiate alle gambe. Mi ha detto ‘Brutto finocchio di m...a, nel nostro Paese non sai quello che fanno a quelli come te"

Violenza omofoba, Domenico racconta il pestaggio in aula

Domenico dopo il pestaggio e una pattuglia della polizia

CREMONA (29 aprile 2019) - «Ho preso tante di quelle botte, ma tante di quelle botte. Ho preso tanti pugni in faccia e ginocchiate alle gambe». Mima il gesto, Domenico. E gli scendono le lacrime, quando deve far verbalizzare la frase. «Mi ha detto ‘Brutto finocchio di m...a, nel nostro Paese non sai quello che fanno a quelli come te’».
Domenico, 37 anni, siciliano di Palermo, oggi vive a Verbania. Gli è stato consigliato di ‘cambiare aria’ dopo le botte che ha preso l’1 marzo del 2016, un martedì, in corso Mazzini. Dal 2009 lavorava all’Esselunga («Ero ausiliario addetto alle vendite nel reparto latticini») e arrotondava, facendo l’istruttore di fitness alla palestra Prima Classe con ingresso in vicolo Stella. Quella sera, a mettergli le mani addosso è stato Adnen Hamraoui, 35 anni, tunisino, frequentatore della palestra, conciandolo per le feste: un occhio al burro, il naso e la mascella rotti, contusioni alla testa e al torace, 25 giorni di prognosi. «Una violenza inaudita e senza ragione, se non l’omofobia», denuncerà Domenico.
L’accusa è di lesioni. L’aggravante dell’omofobia non è stata contestata ad Hamraoui: seduto al banco degli imputati accanto al difensore Luca Curatti, ha ascoltato la testimonianza di Domenico, parte civile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

29 Aprile 2019

Commenti all'articolo

  • la talpa

    2019/04/30 - 13:56

    Chi ha il coraggi di difendere certa gente ? la difesa non dovrebbe più essere un diritto per certi reati…...

    Rispondi