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Domenica 08 Dicembre 2019

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CREMONA. LA STORIA

Ecco don basket, dall'abito talare alla palla a spicchi

Matteo Alberti, vicario allo Zaist, gioca nella Dinamo con i ragazzi degli oratori San Francesco, San Bernardo e Maristella

Don basket

CREMONA (25 aprile 2019) - Chiamatelo pure don basket. Dall’abito talare ai pantaloncini per coinvolgere i giovani: il vicario con la passione per la palla a spicchi, don Matteo Alberti, ha fondato una squadra insieme ai ragazzi degli oratori cittadini San Francesco (Zaist), San Bernardo e Immacolata Concezione (Maristella). E con la divisa della Dinamo Zaist il 33enne sacerdote sta disputando il campionato Csi di Cremona. Ruolo? Un centro che sotto i tabelloni non si risparmia mai anche se sempre con sportività e fair play.

«Sono originario di Viadana - dice don Matteo spiegando i valori e le motivazioni di questo progetto - dove ho fatto le giovanili fino al 2004, anno dell’ingresso in seminario. In oratorio abbiamo poi iniziato a fare basket per divertimento e con il sostegno della società Dinamo Zaist (che fa già calcio, pallavolo e ping pong) cinque anni fa è stata fondata la squadra. Realtà composta prevalentemente da giovani che frequentano l’oratorio, poi ci sono i catechisti e alcuni ragazzi della zona. Tutti però devono condividere lo spirito dello sport in oratorio: ovvero che sia il più inclusivo possibile. A tutti viene data la possibilità di giocare e migliorarsi stando insieme. E il basket mi sta permettendo di incontrare persone che magari in chiesa non vengono ma con cui stando sul campo da basket si riesce comunque a creare un legame. Praticando sport riesci infatti ad avere un confronto diretto con un mondo giovanile che altrimenti difficilmente incontri».

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25 Aprile 2019