il network

Venerdì 19 Luglio 2019

Altre notizie da questa sezione


CRONACA

Formigoni, c'è l'ordine esecuzione pena. E martedì a Cremona il caso Vero

L'ex governatore lombardo condannato in via definitiva dalla Cassazione a cinque anni e dieci mesi nel processo per il caso Maugeri-San Raffaele

 Formigoni, c'è l'ordine esecuzione pena

L'ex governatore lombardo Roberto Formigoni

MILANO - Il sostituto procuratore generale di Milano Antonio Lamanna ha firmato l'ordine di esecuzione della pena per l'ex governatore lombardo Roberto Formigoni, condannato giovedì 21 febbraio in via definitiva dalla Cassazione a cinque anni e dieci mesi nel processo per il caso Maugeri-San Raffaele. Ad eseguire il provvedimento sono stati delegati i carabinieri, e sarebbe stato indicato come carcere la struttura di Bollate. L'ex presidente della Regione Lombardia, in mattinata, è entrato nel carcere di Bollate (Milano).

CREMONA - Chiuso a Roma il caso Maugeri-San Raffaele con la condanna definitiva a cinque anni e dieci mesi di reclusione per l’ex governatore lombardo, Roberto Formigoni, martedì 26 febbraio, a Cremona, si riaccenderanno i riflettori sul caso ‘Vero, l’apparecchiatura utilizzata per la diagnostica oncologica acquistata dall’ospedale Maggiore. È il processo sul presunto giro di tangenti in sanità che vede il Celeste, l’uomo che per vent’anni ha guidato la Regione Lombardia, accusato di corruzione e turbativa d’asta. A Cremona, sul banco degli imputati con Formigoni ci sono anche l’ex direttore generale della sanità lombarda, Carlo Lucchina, (abuso d’ufficio) e Simona Mariani, ex direttore generale dell’ospedale Maggiore (corruzione e turbativa d’asta). Secondo l’accusa, Formigoni avrebbe ottenuto dall’ex consigliere regionale lombardo, Massimo Gianluca Guarischi, utilità per un totale di 447mila euro, per assicurare un ‘trattamento preferenziale’ alla Hermex Italia dell’imprenditore Giuseppe Lo Presti nelle gare per la fornitura dell’apparecchiatura ‘Vero’. Nel 2012 il governatore lombardo si sarebbe adoperato per sbloccare stanziamenti regionali. Mariani avrebbe, invece, ricevuto in regalo un orologio e un bracciale. Per i giudici di Cremona, competente è, però, Milano. E pur non avendo sospeso il procedimento, il tribunale attende la decisione della Corte di Cassazione prevista per il 13 marzo prossimo, sul conflitto negativo di competenza territoriale sollevato all’udienza del 27 novembre scorso, dopo aver riunito, per connessione, i due procedimenti Formigoni-Mariani.
Secondo «il criterio cronologico del reato», la competenza territoriale appartiene al giudice per il primo reato, quello contestato a Formigoni, anno 2010. Mentre i fatti di cui deve rispondere Mariani vanno da dicembre 2011 a dicembre 2012.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

22 Febbraio 2019