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Lunedì 24 Giugno 2019

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CREMONA

Amministrative, Zagni candidato sindaco: si smarca anche Bordi

Mentre il centrodestra ribadisce la propria convergenza, altra defezione dopo quella di Maria Vittoria Ceraso

Amministrative, Zagni candidato sindaco: si smarca anche Bordi

CREMONA - Mentre i partiti di centrodestra ribadiscono la convergenza su Alessandro Zagni come candidato sindaco [LEGGI], emergono due defezioni. Quella di Maria Vittoria Ceraso (consigliera comunale della civica 'Obiettivo Cremona con Perri') [LEGGI]e quella di Francesco Bordi capolista di ‘Cremona in Movimento’.

«L’ordine del giorno riportava due punti: candidature (al plurale) e accordo sul programma. Abbiamo invece assistito a tutt’altro — dice Bordi — . Gli esponenti della Lega e di Forza Italia hanno chiaramente detto che la convocazione era finalizzata a dire si o no alla candidatura unica espressa dalla Lega e appoggiata da Forza Italia. Ciò che ci avevano detto pochi giorni prima sulla necessità di attendere per comprendere la composizione dello scacchiere delle candidature negli altri capoluoghi lombardi, non valeva più. O forse era necessario stringere i tempi proprio per giungere a quel momento con uno scenario delineato? — domanda Bordi —. Ci siamo trovati di fronte a una ratifica, ad una presa d’atto che non tiene in considerazione la dignità delle altre liste, annulla ogni ruolo propositivo, certifica la rinuncia a ogni contributo politico in termine di persone ed idee e, in assenza di ogni accenno al programma elettorale, le riduce mortificandole al ruolo di ‘Bigio firma’ riferito solo ed esclusivamente a un nome, peraltro di persona degna e rispettabile. Così ci hanno posto davanti al bivio: prendere o lasciare. Tempi e modi sono inaccettabili, da prima Repubblica. Ma la politica è tale se prefigura il nuovo. Se non lo fa, o peggio se nemmeno ci prova e non pone al centro Cremona, non è politica. E per fortuna il documento firmato dai maggiori partiti del centrodestra terminava annunciando di voler ‘aprire il confronto con le forze della società civile che intendono giocare un ruolo attivo nella prossima sfida elettorale’. Le liste civiche di centro destra non sono comprimari, non sono esecutori di direttive superiori. Hanno idee, uomini e donne, una identità propria da condividere, non da imporre; ma senza la dignità, l’identità viene cancellata. E la dignità non è negoziabile. Almeno per la nostra lista che, con amarezza, può solo prendere atto della situazione, proseguendo a lavorare ad un progetto di città che, partendo da valori basilari ineludibili, offra ai cremonesi una possibilità, una proposta programmatica, un’idea, una prospettiva, camminando insieme a coloro che con entusiasmo saranno disposti a rimboccarsi le maniche. Noi andiamo avanti. A testa alta e con orgoglio. Ma senza presunzione e arroganza: ce n’è già a sufficienza. Mutuando Flaian, potremmo dire che a Cremona, per quanto concerne il centro destra, ‘la situazione è grave, non seria’».

07 Febbraio 2019