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Martedì 27 Ottobre 2020

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CREMONA

Detenuti cuochi, il carcere come 'Masterchef'

Progetto di reinserimento: i carcerati hanno imparato a cucinare piatti ‘stellati’ con lo ‘stellato’ Bellingeri. Dimostrazione e orgoglio

Detenuti cuochi, il carcere come 'Masterchef'

Don Pier Codazzi, la direttrice Maria Gabriella Lusi e Giuppi Cavagnoli

CREMONA - Hanno imparato a lavorare la pasta fresca. Sono partiti dalla pizza, poi si sono cimentati con i grissini, gli gnocchi, le conserve di verdura. Hanno cucinato piatti ‘stellati’, perché stellato è lo chef che li ha guidati ai fornelli: il cremonese Alessandro Bellingeri, chef di Osteria de l’Aquarol, a San Michele Appiano, nel Sudtirolo. Un anno fa, Bellingeri ha raccolto la sfida e insegnato i segreti della cucina a «persone speciali». Sono i detenuti di Cà del Ferro, protagonisti, mercoledì nell’affollato teatro del penitenziario, di un piccolo ‘Masterchef’ con degustazione e votazione da parte degli invitati: cittadini e autorità. In prima fila, tra gli altri, il vescovo Antonio Napolioni, il magistrato del Tribunale di Sorveglianza, Marina Azzini, il comandante provinciale dell’Arma, tenente colonnello Marco Piccoli, il colonnello Giovanni Petrocelli della Col di Lana, il comandante della polizia locale, Pier Luigi Sforza. E poi, Simona Pasquali, presidente del consiglio comunale, e Camillo Rossi. La serata è stata introdotta da Giuppi Cavagnoli, presidente del ‘Coordinamento Teatro Cremona’.

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16 Dicembre 2018