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CREMONA. PENDOLARI

Guasti, soppressioni, ritardi: altro lunedì nero

Mattina da incubo oggi, arrivati in ritardo anche i bus sostitutivi

Fabio Guerreschi

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fguerreschi@laprovinciacr.it

02 Luglio 2018 - 11:12

Guasti, soppressioni, ritardi, altro lunedì nero

CREMONA - Sembra una legge scolpita nella pietra: se devono verificarsi guasti capaci di innescare disagi pesanti, sicuro capitano di lunedì, la giornata del ritorno dei pendolari al lavoro e degli studenti in università e quindi quella a maggiore tasso di utenza. È successo anche ieri, tanto per cambiare: solo che, questa volta, per i viaggiatori ‘seriali’ della linea ferroviaria per Milano è stata una mattinata da incubo vero, con treni soppressi, corse appesantite da deficit consistenti, poche informazioni e tanta rabbia. E in ritardo sono arrivati persino i bus sostitutivi.

Protesta dura: sul posto e sui social. «Trenord, questa volta, ci deve spiegazioni. E che siano serie».
Dovrà darne anche ai passeggeri della tratta che a Milano arriva passando per Treviglio. Non è andata meglio, a loro: due guasti consecutivi e doppio ritardo, il primo di poco superiore ai venti minuti ad appesantire la giornata dei cremonesi e dei cremaschi saluti sul treno delle 6.35, bloccato ad Olmeneta; e il secondo, di mezz’ora, a gravare sull spalle di chi stava sul convoglio delle sette in partenza da Treviglio, già fermo a Casaletto Vaprio.

Polemiche montanti. Con alcuni pendolari che, complice il tempo a disposizione da trascorrere giocoforza ‘in ostaggio’ su una carrozza, si sono presi la briga di verificare cosa stesse succedendo lungo le altre direttrici lombarde. Esito del controllo via Internet ‘curiosando’ come stessero i ‘colleghi’: «Un campo minato: la quantità di treni giornalieri soppressi sta raggiungendo livelli record. E la vergogna continua».

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