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CREMONA

Apic, confermata in appello la condanna per Feroldi

Tra 90 giorni sarà depositata la motivazione della sentenza. "Andremo in Cassazione" ha detto l’avvocato Massimiliano Cortellazzi

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

21 Dicembre 2017 - 20:31

Apic, confermata in appello la condanna per Feroldi

L'avvocato Cortellazzi con Franco Feroldi

CREMONA - La corte d’appello di Brescia ha confermato la condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per Franco Feroldi, l’ex dirigente della Provincia e anima dell’associazione culturale Apic (cessata nel 2009), accusato di peculato. Di essersi intascato, tra il 2005 e il 2007, 168.334 euro, il cinquanta per cento dell’incasso dei biglietti del museo civico e della Collezione dei violini. Ed è stato confermato il risarcimento del danno (10mila euro di provvisionale) ad Apic, parte civile nella persona del commissario liquidatore, Paolo Rossi, rappresentato dall’avvocato Isabella Cantalupo. Tra novanta giorni sarà depositata la motivazione della sentenza. «Andremo in Cassazione — ha detto l’avvocato Massimiliano Cortellazzi —. E’ stata la cronaca di una morte annunciata. Non è stata visionato la massiccia produzione di tre faldoni contenenti duecento documenti: le ‘pezze giustificative’ delle spese sostenute dal mio assistito, la prova delle destinazioni di quei denari che Feroldi non si è mai intascato, ma che, al contrario, sono stati spesi per Apic».

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