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Tutta Soncino piange Bruno Vanoli, il filantropo schivo

Chiesa gremita e folla al corteo, aperto dai vessilli di alpini e Avis. Il parroco: ha dato dignità a tanti e ha aiutato nel silenzio

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

16 Maggio 2017 - 18:30

Tutta Soncino piange Bruno Vanoli, il filantropo schivo

Nel riquadro Bruno Vanoli

SONCINO - C’era tutto il paese, martedì 16 giugno, a salutare Bruno, il più anziano dei tre fratelli Vanoli. L’imprenditore e filantropo 78enne di Soncino, che da una piccola ferramenta di paese ha costruito un ‘impero’ imprenditoriale, è scomparso sabato notte. Dopo l’addio con la messa  in Pieve, Bruno è stato seppellito nella cappella di famiglia nel cimitero medievale.
Ad aprire il corteo funebre che ha raggiunto la Pieve di Santa Maria Assunta sono stati i vessilli degli alpini, amici di una vita, e dell’Avis, costretta a tributare un ultimo saluto, in poco più d’un mese, a un altro presidente storico dopo Angelo Fortini. «Un uomo che ha dato dignità e aiutato nel silenzio», così lo ricorda il paese e così l’ha descritto il parroco, don Mario Marinoni, nell’omelia. Un migliaio di persone, tra amici, parenti e volontari delle molte associazioni del borgo hanno riempito la chiesa, dove Vanoli è stato salutato per l’ultima volta dalla ‘sua’ Soncino.

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