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CRONACA

"Erano al bar o al mercato", diffamati i dirigenti comunali

Ventiquattro funzionari ‘contestati’ in una lettera pubblicata nel 2010. Il gip non archivia: «Non è critica». E ordina al pm di imputare l’autrice della missiva

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

15 Marzo 2017 - 08:18

Lettera diffamatoria contro i dirigenti comunali,

Palazzo Comunale di Cremona

CREMONA - Affermare che in orario di lavoro, i dirigenti del Comune «è facile trovarli al bar e ancora di più tra le bancarelle del mercato» o che gli stessi «non si vergognano dei premi, visto che hanno già lauti stipendi mensili», non è diritto di critica, ma diffamazione. Lo è per il gip, Pierpaolo Beluzzi, che ha respinto la richiesta di archiviazione e ordinato alla procura di formulare l’imputazione nei confronti dell’autrice di una lettera pubblicata nel 2010 (giunta Perri) sul giornale 'La Provincia'. Ad opporsi alla richiesta di archiviazione, è stato l’avvocato Massimiliano Cortellazzi, il legale dei 24 dirigenti finiti sotto tiro. Sette anni fa il caso finì in procura: per tutelare la reputazione «gravemente offesa» dei dirigenti, Cortellazzi presentò una querela. Diritto di critica, per il pm. Diffamazione per Cortellazzi, che all’udienza del 30 gennaio scorso si è opposto alla richiesta di archiviazione. Il 3 marzo, il gip Beluzzi, sciolta la riserva, gli ha dato ragione.

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