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CREMONA

La 'svolta' dei musulmani: 'Isolare e denunciare gli estremisti'

l vertici del Centro culturale islamico di Cremona non avevano mai pronunciato una condanna così dura dell’Isis

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

09 Gennaio 2017 - 08:06

"Musulmani in duomo, un'eresia inaccettabile"

L’imam di Cremona Lakrichat Nourredine e il presidente del centro culturale islamico ‘La Speranza’ Sadiq El Hassan il duomo con don Alberto Franzini

CREMONA - Dura, chiara, netta. Con il marchio della definitività. Arriva a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno ‘il messaggio per la pace’, la presa di posizione con cui il Centro culturale islamico ‘La Speranza’ non solo condanna, come avevano già fatto in passato i referenti della moschea cremonese, il terrorismo dell’Isis, ma compie un passo in più. Quel passo più volte chiesto, non solo in città, alla comunità musulmana. «Coloro che propugnano guerre sante vanno isolati e denunciati senza mezzi termini».

I responsabili di via san Bernardo sono da tempo in prima linea nella lotta al fondamentalismo. Erano a fianco dei rappresentanti delle istituzioni politiche e religiose, il sindaco e il vescovo, nelle manifestazioni dopo gli attentati in Europa. Erano in Duomo, con il Corano nelle mani e il loro imam nei primi banchi, dopo la barbara uccisione, il 25 luglio scorso, di padre Jacques Hamel, il sacerdote francese sgozzato nella sua chiesa. Avevano fatto sentire la loro voce per dire «noi siamo contro la guerra». Le stesse parole con cui si apre il documento pubblicato nei giorni scorsi, dopo la strage di Berlino e prima di quella di Istanbul, sul sito del Centro islamico di Cremona, che firma l’intervento.

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