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CREMONA

Altri due giorni di disservizi, l'ira dei pendolari

Il comitato dei viaggiatori ha presentato alla Regione l'elenco delle cose promesse e non fatte

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

04 Novembre 2016 - 20:52

Pendolari alla stazione di Cremona

CREMONA - Il paventato aumento delle tariffe (si parla del 5%, anche per far fronte ai costi necessari a garantire più sicurezza a bordo). I disservizi che continuano. I picchi di rabbia per i convogli soppressi e per uno stillicidio di ritardi, di carrozze fredde, di informazioni distribuite con il lanternino. Riesplode la rabbia dei pendolari lombardi per la qualità del trasporto pubblico su rotaia e anche questa volta in prima linea ci sono i cremonesi che viaggiano su Milano-Mantova, Cremona-Brescia e Cremona-Treviglio. Il comitato dei pendolari lombardi si è espresso con fermezza e duramente nei confronti della Regione, in particolare con l'assessore alla partita Alessandro Sorte, presentando al Pirellone l'elenco delle cose promesse e non fatte. La situazione, definita 'inaccettabile', si è palesata anche negli ultimi due giorni.

Giovedì 3 novembre la soppressione di un treno, a metà mattinata, sulla Cremona-Brescia, ha provocato conseguenze non particolarmente gravi, mentre in serata un guasto ad alcuni passaggi a livello tra Soresina e Casalbuttano ha provocato ritardi fino ad un’ora. I guai si sono ripresentati la mattina di venerdì, in modo più serio, per la soppressione del Codogno-Cremona delle 8.07, che non è partito a causa di un guasto allo stesso convoglio. 

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