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CREMONA

Piscina, si valuta il ricorso

La Fin, pronta a rivolgersi alla magistratura, preme per gli 870 mila euro di arretrati

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

25 Ottobre 2016 - 08:44

Piscina, caso 'bollente'. E la Fin diffida il Comune

La piscina olimpionica comunale

CREMONA - Pronti a riaprire il dialogo col Comune, ma nello stesso tempo determinati a proseguire nella loro battaglia, anche in sede legale. Così il comitato regionale della Fin (Federazione italiana nuoto) sulla gestione della piscina comunale. Presa di posizione ufficiale, a firma del presidente Danilo Vucenovich. Si legge — dopo un’ampia premessa che riassume il motivo della decisione — nella parte centrale della lunga missiva recapitata al sindaco Gianluca Galimberti, all’assessore allo sport Mauro Platè, al presidente del consiglio comunale Simona Pasquali e a tutti i consiglieri: «Riteniamo illegittima la scelta che l’amministrazione sta perseguendo e, come già prospettato anche negli ultimi incontri, in assenza di una ripresa delle trattative per la definizione della convenzione pluriennale saremo costretti a presentare ricorso agli organi competenti». Nello scritto un passaggio è riservato anche a quegli 870mila euro che la Fin chiede al Comune, considerandoli arretrati. La Fin non va tanto per il sottile.

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