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CREMONA

Sottopasso di via Brescia, battaglia senza fine

Il Comune ha deciso di resistere in giudizio contro il ricorso presentato da Maria Masseroni: la donna chiede un risarcimento di 140.000 euro per i danni alla sua abitazione che sarebbero stati provocati dai lavori

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

28 Settembre 2016 - 15:11

Sottopasso di via Brescia, battaglia senza fine

Il sottopasso in via Brescia

CREMONA - Battaglia senza fine sul sottopasso di via Brescia. La giunta ha deciso di resistere in giudizio, su proposta del sindaco Gianluca Galimberti, contro il ricorso presentato da Maria Masseroni, che vive in via Cavo Cerca. La residente chiede un risarcimento di 140.000 euro per i danni alla sua abitazione che sarebbero stati provocati dai lavori. Il contenzioso sul sottopasso innescato dalla residente in via Cavo Cerca non è l’unico. Angela Zilli, proprietaria di una palazzina in via Brescia, chiede un risarcimento maggiore (609.000 euro) al Comune e alla Paolo Beltrami, la società che ha eseguito gli scavi.

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