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CREMONA

Racket dell'immigrazione. Scacco alla 'mafia indiana'

Tra gli stranieri finiti in manette c’è anche Gurjeet Singh, detto ‘Jetta’, il 29enne residente a Robecco d’Oglio

Racket dell'immigrazione. Scacco alla 'mafia indiana'

L'arresto di Gurjeet Singh

CREMONA - Una vera e propria ‘associazione per delinquere’ strutturata in modo piramidale, attiva su più fronti — dalla gestione dell’immigrazione clandestina al racket dei trasporti gestito dai padroncini fino al rilascio di patenti false — e organizzata con metodi mafiosi per controllare la manodopera indiana: era radicata nel Bresciano, principalmente nella Bassa, ma aveva diramazioni anche nel Cremonese, nel Pavese e nella provincia di Pordenone ed è stata disarticolata dalla polizia della città della Leonessa con dieci provvedimenti di cattura, nove eseguiti giovedì 28 aprile e uno ancora da effettuare, con uno degli asiatici ricercati, perché ritenuto elemento del gruppo, irreperibile e quindi ora, a tutti gli effetti, latitante. E tra gli stranieri finiti in manette su richiesta del pubblico ministero Lara Ghirardi, c’è anche Gurjeet Singh, detto ‘Jetta’, il 29enne residente a Robecco d’Oglio e già in carcere, con l’accusa di ricettazione, perché ritenuto l’armiere di chi lo scorso agosto uccise Francesco ‘Frank’ Seramondi e la moglie Giovanna Ferrari, 67 e 65 anni, freddati con un fucile Breda a canne mozze nella loro pizzeria di via Val Saviore, alla Mandolossa.

29 Aprile 2016