L'ANALISI
13 Aprile 2016 - 19:49
CREMONA - Rubati a Cremona, messi all’asta in Francia e in parte ritrovati in Belgio. Sono arrivate fin qui le indagini sul furto di un campionario di gioielli, 700 mila euro il valore economico, messo a segno il 17 maggio del 2013 nell’area di servizio Cremona Sud, sull’A21 ai danni di un imprenditore orafo di Valenza (Alessandria).
Nei confronti di tre napoletani arrestati nel gennaio del 2014, il procuratore, Roberto di Martino, ha chiuso le indagini, atto che anticipa la richiesta di rinvio a giudizio. Ma l’inchiesta è tutt’altro che conclusa, tesa a ricostruire il canale della ricettazione che ha portato i gioielli in Francia e in Belgio.
«Dalla caratura dei soggetti che vennero a suo tempo arrestati e dato anche il valore dei gioielli, tutto porta a ritenere che sia un canale abbastanza collaudato», ha detto il procuratore.
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