L'ANALISI
23 Gennaio 2016 - 11:40
CREMONA — Ci sono voluti dodici anni perché un operaio marocchino di 45 anni, da sedici residente a Cremona, fosse creduto dai giudici. Denunciato nel 2004, dieci anni dopo, il 4 marzo del 2014, il tribunale di Cremona lo condannò a tre anni e sei mesi di reclusione per violenza sessuale. L'uomo si è sempre proclamato innocente. Ora la sentenza è stata riformata dalla corte d'appello di Brescia. «Dodici anni di calvario», dice Monica Fassera, l'avvocato del Foro di Brescia che ha trattato il caso nel secondo grado di giudizio.
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